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ASL TO4, NurSind Torino: ''Basta scaricare sugli infermieri attività improprie''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 14/05/2026

NurSind dal territorioPiemonte

Il sindacato scrive all’assessore Riboldi e chiede lo stop immediato alla nuova gestione dei trasporti secondari affidata agli infermieri. “Si sottrae tempo all’assistenza e si mette a rischio la sicurezza dei pazienti”


di Giuseppe Provinzano

C’è un limite oltre il quale la carenza organizzativa non può più essere compensata caricando nuove incombenze sugli infermieri. E quel limite, secondo il NurSind Torino, nell’ASL TO4 sarebbe stato superato da tempo.

La denuncia arriva con toni netti e senza ambiguità: mentre nei reparti continuano a mancare OSS, amministrativi, tecnici sanitari e figure di supporto, agli infermieri verrebbero assegnate sempre più attività estranee alla funzione assistenziale. L’ultimo caso riguarda la nuova procedura informatizzata per la gestione dei trasporti secondari che entrerà in vigore dal 18 maggio 2026.

Una scelta che il sindacato definisce pericolosa, impropria e insostenibile. E che riapre il dibattito nazionale sul crescente utilizzo degli infermieri come “soluzione universale” alle falle organizzative della sanità pubblica.


14/05/2026. Il NurSind Torino alza il livello dello scontro con l’ASL TO4 e chiama direttamente in causa l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Federico Riboldi, chiedendo la sospensione immediata della nuova procedura informatizzata relativa ai trasporti secondari che l’azienda sanitaria intende affidare al personale infermieristico a partire dal 18 maggio.

Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, la misura rappresenterebbe l’ennesimo trasferimento di compiti organizzativi e amministrativi sugli infermieri, già alle prese con carichi di lavoro definiti “non più sostenibili”.

L’organizzazione sindacale sottolinea come la gestione dei trasporti secondari non abbia alcuna natura clinica o assistenziale e finisca inevitabilmente per sottrarre tempo alla presa in carico diretta dei pazienti, soprattutto nei contesti più delicati e ad alta pressione come i Pronto Soccorso.

“Non contestiamo la digitalizzazione o la tracciabilità dei trasporti, ma il fatto che ancora una volta si scelga di scaricare sugli infermieri attività improprie e organizzative che nulla hanno a che vedere con l’assistenza.”

A rendere ancora più evidente la complessità della nuova procedura, evidenzia il NurSind, sarebbe stata la stessa ASL TO4, che avrebbe predisposto oltre venti pagine di istruzioni operative e numerosi webinar formativi destinati al personale.

Per il sindacato, la soluzione esiste ed è chiara: la gestione dei trasporti dovrebbe essere centralizzata e affidata a un servizio dedicato, distinto dall’attività assistenziale, così da garantire efficienza organizzativa senza compromettere il tempo di cura.

Il segretario territoriale del NurSind Torino, Giuseppe Summa, richiama inoltre un problema più ampio e strutturale che, secondo il sindacato, caratterizzerebbe ormai da tempo l’ASL TO4.

“Qui l’attribuzione di attività improprie agli infermieri è diventata sistemica. Dove manca personale amministrativo, tecnico o di supporto, si utilizza l’infermiere per coprire ogni vuoto organizzativo.”

Nella nota inviata alla Regione, il NurSind elenca una lunga serie di attività che gli infermieri si troverebbero quotidianamente a svolgere al posto di altre figure professionali: dalla gestione dei POCT in sostituzione dei tecnici di laboratorio, alle attività amministrative, passando per compiti legati alla farmacia, alle prenotazioni CUP e persino alla gestione delle auto aziendali.

Una situazione che il sindacato collega anche alla storica vicenda giudiziaria sul demansionamento, ricordando come l’ASL TO4 sia stata tra le poche aziende sanitarie del Nord Italia a perdere una causa su questo tema.

Secondo il NurSind, l’introduzione della nuova procedura senza un reale confronto sindacale rappresenterebbe un ulteriore elemento di tensione. Il sindacato riferisce infatti che l’argomento avrebbe dovuto essere discusso durante il tavolo sindacale del 30 aprile scorso, ma che il confronto non sarebbe mai stato completato né successivamente riconvocato.

“Non si può continuare a utilizzare gli infermieri per tappare ogni buco organizzativo. Così si impoverisce il tempo assistenziale e si mette a rischio la sicurezza delle cure.”

Il NurSind Torino conclude chiedendo un intervento urgente della Regione Piemonte e avverte che, in assenza di correttivi immediati, l’organizzazione sindacale è pronta ad avviare ulteriori iniziative sindacali e legali per tutelare la professionalità infermieristica e la sicurezza dei pazienti.