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NurSind contro l’ASL Napoli 1: ''Sulla salute mentale scelte senza confronto''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 15/05/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Napoli, il sindacato degli infermieri attacca la riorganizzazione dei Centri di Salute Mentale: “Rischi per operatori, pazienti e sistema 118”


di Giuseppe Provinzano

Quando si interviene sulla salute mentale non si può ragionare esclusivamente in termini di rimodulazione oraria o di riorganizzazione amministrativa. Dietro ogni scelta ci sono professionisti, fragilità sociali, emergenze complesse e territori che spesso riescono a reggere solo grazie al sacrificio quotidiano degli operatori sanitari. È per questo che quanto sta accadendo all’interno dell’ASL Napoli 1 Centro sta facendo discutere profondamente il mondo sanitario campano.

Il NurSind accende i riflettori su una vicenda che, secondo il sindacato, rischia di produrre effetti pesanti sull’organizzazione del Dipartimento di Salute Mentale e sull’intero sistema dell’emergenza territoriale. Al centro della contestazione vi è la decisione aziendale di modificare l’assetto operativo dei Centri di Salute Mentale senza un preventivo confronto sindacale e con tempi definiti “improponibili”.


Napoli, 15/05/2026. L’ennesimo scontro tra organizzazioni sindacali e direzioni aziendali si consuma in Campania, questa volta sul delicatissimo terreno della salute mentale territoriale. A finire al centro delle polemiche è la nota con cui l’ASL Napoli 1 Centro ha comunicato la rimodulazione delle attività dei Centri di Salute Mentale a partire dal prossimo 1° giugno 2026.

Secondo quanto disposto dall’azienda sanitaria, le attività dei CSM dovranno essere articolate nella fascia H12, dal lunedì al sabato, mentre le urgenze e le emergenze psichiatriche notturne e festive verrebbero gestite attraverso il servizio di emergenza territoriale 118.

Una scelta che il NurSind definisce grave, improvvisa e priva del necessario confronto sindacale, soprattutto alla luce dell’impatto che la riorganizzazione avrebbe sulla turnistica del personale, sulla programmazione delle ferie, sui carichi assistenziali e sulla sicurezza operativa degli operatori del Dipartimento di Salute Mentale.

Il sindacato sottolinea inoltre come la semplice informazione preventiva prevista dal CCNL non possa essere considerata sufficiente davanti a modifiche organizzative di tale portata.

“Quanto sta avvenendo al DSM dell’ASL Napoli 1 Centro è emblematico di un metodo che NurSind non può accettare”

“Decisioni di rilevante impatto organizzativo comunicate a ridosso della loro applicazione, senza alcun piano operativo e senza il coinvolgimento delle parti sindacali. I lavoratori del Dipartimento di Salute Mentale meritano rispetto e certezze, non provvedimenti calati dall’alto all’ultimo momento”.

Luigi Diomaiuto, Segretario Aziendale NurSind ASL Napoli 1 Centro

Ma il passaggio che preoccupa maggiormente il sindacato riguarda la gestione delle emergenze psichiatriche nelle fasce notturne e festive. Secondo il NurSind, demandare tali interventi al sistema 118 senza un modello strutturato e senza una preventiva verifica della sostenibilità organizzativa rischia di scaricare ulteriori pressioni su un servizio già fortemente in sofferenza.

Per il NurSind si rischia di creare un cortocircuito operativo tra salute mentale territoriale ed emergenza-urgenza, con conseguenze potenzialmente pesanti sia sui pazienti che sugli operatori sanitari.

“Scaricare le emergenze psichiatriche sul 118 è un rischio inaccettabile”

“Il CCNL Comparto Sanità prevede regole precise sulle relazioni sindacali: le modifiche organizzative di questa portata richiedono un confronto preventivo, non una comunicazione a fatto compiuto”.

“Ma ciò che preoccupa ancora di più è la scelta di scaricare le emergenze psichiatriche notturne e festive su un sistema 118 già in grave affanno, senza alcuna valutazione preventiva della sostenibilità: è un rischio inaccettabile per i pazienti e per gli operatori”.

Marco Esposito, Segretario Territoriale NurSind Napoli

Il sindacato evidenzia infatti come una crisi psichiatrica richieda personale formato, percorsi assistenziali specifici e competenze dedicate che non possono essere assimilate alle normali emergenze territoriali.

“Una crisi psichiatrica non è un’emergenza ordinaria”

“Gestire una crisi psichiatrica non è come gestire un’emergenza ordinaria: servono competenze specifiche, percorsi dedicati e una preparazione che il 118 strutturalmente non può garantire”.

Marco Esposito, Segretario Territoriale NurSind Napoli

Per il NurSind, il rischio concreto è quello di compromettere contemporaneamente la qualità dell’assistenza ai pazienti, la sicurezza degli operatori e la tenuta del sistema di emergenza territoriale.

Da qui la richiesta formale avanzata dal sindacato di sospendere immediatamente gli effetti organizzativi del provvedimento e convocare con urgenza un tavolo di confronto con la Direzione Strategica dell’ASL Napoli 1 Centro.

In assenza di risposte concrete, il NurSind annuncia battaglia e non esclude ulteriori iniziative sindacali e azioni di tutela.