Dalle arti marziali alle corsie: l’impegno di Samuele e Sarah per la sicurezza dei futuri infermieri
MESSINA – Unire l'impegno per la cura del prossimo alla maestria nelle arti marziali. È questa la sfida lanciata da Samuele Lombardo e Sarah Longo, studenti di Infermieristica dell’Università di Messina, che hanno deciso di mettere le proprie competenze sportive a disposizione dei colleghi universitari attraverso un’iniziativa di autodifesa.
Samuele, all’ultimo anno di studi e tecnico di karate secondo Dan, e Sarah, studentessa al primo anno e karateka ex agonista, hanno ideato e coordinato la seconda edizione della giornata di formazione pratica di autodifesa presso la Corpeas Fitness Club. Il progetto nasce dalla volontà di trasformare l’esperienza maturata sul tatami in uno scudo contro i pericoli quotidiani che i futuri operatori sanitari possono incontrare, sia durante i turni in ospedale che nella vita di tutti i giorni.
L’iniziativa, sostenuta dalle associazioni universitarie Orum e Morgana, ha visto i due promotori impegnati nell’insegnare a un gruppo di studenti di area medica e sanitaria come gestire criticità e aggressioni. Più che sul combattimento, Samuele e Sarah si sono concentrati sulla "difesa consapevole": tecniche di svincolo, sbilanciamenti per creare vie di fuga e, soprattutto, una forte componente di prevenzione situazionale per imparare a leggere i pericoli prima che si concretizzino.
L’impegno dei due futuri infermieri sottolinea un passaggio generazionale importante: la consapevolezza che, per chi ha scelto una professione d’aiuto, la sicurezza personale rappresenta oggi un prerequisito fondamentale.
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