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Ospedale di Ivrea, NurSind: ''Sanitari costretti a muoversi in gruppo per sentirsi al sicuro''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 27/06/2026

NurSind dal territorioPiemonte

Esposto a Prefetto, Procura e Asl To4: il sindacato denuncia degrado, paura e carenze strutturali. "Chi cura i cittadini non può vivere il lavoro come un rischio personale"


di Giuseppe Provinzano

"La sicurezza degli operatori sanitari non si misura soltanto all'interno dei reparti, ma anche lungo i percorsi che conducono al posto di lavoro. Quando infermieri, medici e operatori socio-sanitari sono costretti ad attendere colleghi per raggiungere insieme un parcheggio o ad organizzarsi in piccoli gruppi per lasciare l'ospedale nelle ore serali, significa che il problema ha superato da tempo la soglia dell'emergenza. È quanto denuncia con forza il NurSind Torino, che porta all'attenzione delle istituzioni una condizione ormai percepita come ordinaria dai lavoratori dell'ospedale di Ivrea, chiedendo risposte immediate e misure concrete per restituire serenità e dignità a chi garantisce ogni giorno assistenza e cure alla popolazione".


IVREA, 28/06/2026 - Non soltanto episodi isolati o circostanze occasionali, ma una condizione di insicurezza che, secondo il NurSind Torino, si è progressivamente trasformata in un fenomeno strutturale.

Con un esposto indirizzato al Prefetto di Torino, alla Direzione Generale dell'Asl To4, al Sindaco di Ivrea e trasmesso per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Ivrea, il sindacato accende nuovamente i riflettori sulle criticità che interessano l'area esterna del presidio ospedaliero eporediese.

Al centro della denuncia vi sono furti, atti vandalici, situazioni di degrado, episodi di esibizionismo, presenza di persone in evidente stato di alterazione e una crescente percezione di vulnerabilità da parte degli operatori sanitari, in particolare durante i turni serali e notturni.

Secondo il sindacato, la situazione sarebbe arrivata a un punto tale da modificare le abitudini quotidiane del personale.

«È intollerabile che lavoratrici e lavoratori debbano organizzarsi in gruppi spontanei di protezione per raggiungere le proprie automobili o fare ritorno a casa al termine del servizio. Il tragitto casa-lavoro non può trasformarsi in una prova di coraggio», denuncia il NurSind Torino.

L'organizzazione sindacale sottolinea come il problema non riguardi soltanto il presidio di Ivrea, ma rappresenti una criticità più ampia che interessa anche altre strutture dell'Asl To4, evidenziando la necessità di affrontare la questione con un approccio sistemico e non più emergenziale.

Tra le maggiori criticità individuate figurano l'insufficienza dell'illuminazione esterna, l'isolamento di alcuni percorsi pedonali, sistemi di videosorveglianza giudicati non adeguati e una cronica carenza di parcheggi in prossimità dell'ospedale, circostanza che costringe molti dipendenti a lasciare i propri mezzi in aree distanti e poco presidiate.

Un contesto che, secondo il NurSind, contribuisce ad alimentare un senso diffuso di insicurezza e intimidazione.

«Pur esprimendo piena gratitudine verso le Forze dell'Ordine per l'impegno costante profuso sul territorio, è evidente che l'attuale assetto non è più sufficiente a garantire condizioni adeguate di tutela per il personale sanitario», evidenzia il sindacato.

Tra le richieste avanzate alle istituzioni figurano un rafforzamento immediato del pattugliamento nelle fasce orarie coincidenti con i cambi turno, un piano straordinario di riqualificazione dell'illuminazione esterna, il potenziamento dei sistemi di vigilanza e videosorveglianza e l'introduzione di protocolli di mobilità protetta per il personale impiegato nelle attività serali e notturne.

Emblematico, secondo quanto riferito dall'organizzazione sindacale, l'episodio verificatosi recentemente nell'area Foscale, dove alcuni dipendenti, terminato il turno di servizio, avrebbero assistito a comportamenti pericolosi e atti vandalici ai danni delle vetture parcheggiate.

Per il Segretario Territoriale NurSind Torino, Giuseppe Summa, la questione non può più essere affrontata con interventi episodici.

«Chi garantisce ogni giorno assistenza ai cittadini non deve avere paura di recarsi al lavoro o di tornare a casa dopo aver concluso il proprio turno. La sicurezza dei professionisti sanitari è una responsabilità collettiva e rappresenta un requisito imprescindibile per assicurare qualità dell'assistenza e tutela della salute pubblica», conclude Summa.

Il NurSind attende ora un riscontro urgente da parte delle istituzioni coinvolte, auspicando l'avvio di interventi concreti e tempestivi per restituire sicurezza e serenità a chi opera quotidianamente in prima linea.