Salerno, NurSind: ''Al Ruggi contano i fatti e l’assistenza, non il gossip''
Tomasco (NurSind) prende le distanze dalle presunte preoccupazioni sindacali sulle visite di Maria Rosaria Boccia: "Giudichiamo la Direzione sui risultati. Organici, lavoro e qualità delle cure sono le nostre priorità".
di Giuseppe Provinzano
"Quando il dibattito attorno a un’azienda sanitaria rischia di spostarsi dalle questioni che incidono realmente su lavoratori e pazienti alle vicende personali, il NurSind Salerno sceglie di tracciare una linea netta. Nessun interesse per indiscrezioni o frequentazioni private: il sindacato degli infermieri rivendica un confronto basato su organici, condizioni di lavoro, organizzazione dei servizi e qualità dell’assistenza".
NurSind: "Nessuna preoccupazione per le visite della signora Boccia"
SALERNO, 21/08/2026 - Il NurSind prende nettamente le distanze dalla rappresentazione secondo cui anche il sindacato sarebbe preoccupato per le visite di Maria Rosaria Boccia nei reparti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Una posizione che il sindacato respinge, chiarendo di non avere mai manifestato simili timori e di non essere interessato alle frequentazioni personali di chicchessia quando queste non producono conseguenze sull’attività assistenziale, sull’organizzazione dei reparti o sul lavoro dei professionisti sanitari.
A chiarire la posizione è Biagio Tomasco, segretario territoriale del NurSind Salerno:
"Il NurSind non è minimamente interessato alle frequentazioni della signora Boccia, perché non hanno alcun riflesso sulle attività svolte nei reparti dell’Azienda Ruggi, oggi sottoposti a una forte pressione ma comunque efficienti. Non comprendiamo, quindi, la scelta di attribuire al NurSind un sentimento che non abbiamo mai espresso".
Il punto, per l’organizzazione sindacale, è dunque un altro: riportare l’attenzione sulle questioni che riguardano direttamente la sanità salernitana e chi quotidianamente garantisce l’assistenza.
"Le questioni che ci interessano sono ben altre e riguardano esclusivamente i livelli assistenziali, le condizioni di lavoro del personale, l’organizzazione e il buon funzionamento dell’Azienda. Il gossip e le vicende private non ci appartengono e li lasciamo volentieri a chi decide di occuparsene".
Il giudizio sulla Direzione passa dai risultati
Il NurSind Salerno richiama quindi l’attenzione sulle iniziative avviate dalla Direzione generale guidata da Nicola Cantone e sulle criticità strutturali e organizzative che da tempo interessano il Ruggi.
Per il sindacato è proprio su questo terreno che deve svilupparsi il confronto: sulle decisioni assunte, sui risultati ottenuti e sulle eventuali inefficienze. Tra i dossier richiamati figurano il rilancio della Cardiochirurgia, gli interventi riguardanti i parcheggi e altri settori problematici dell’Azienda, oltre al confronto aperto con le organizzazioni sindacali sul risanamento dei fondi contrattuali.
«Ci sembra curioso che proprio nel momento in cui si stanno affrontando problemi che attendono soluzioni da anni si preferisca spostare l’attenzione su questioni personali. Penso, ad esempio, al rilancio della cardiochirurgia, alle iniziative intraprese sul parcheggio, alla gestione di altri settori e al lavoro svolto insieme alle organizzazioni sindacali per trovare una soluzione sul risanamento dei fondi contrattuali».
La posizione del NurSind non vuole trasformarsi in una difesa preventiva della Direzione. Il principio indicato da Tomasco è quello della valutazione sulla base degli atti: gli interventi positivi vanno riconosciuti, mentre inefficienze e criticità continueranno a essere denunciate dal sindacato.
"Cantone venga giudicato su quello che fa"
Per il NurSind, quindi, il confronto sull’operato del direttore generale deve rimanere ancorato alla gestione dell’Azienda e alle risposte fornite ai problemi del Ruggi.
"Al NurSind interessa che finalmente al timone dell’Azienda Ruggi ci sia una persona capace di intercettare i problemi e risolverli. Se ci sono criticità, le segnaliamo e chiediamo che vengano affrontate".
Nessuna cambiale in bianco, dunque, ma neppure la disponibilità a confondere il confronto sindacale con vicende che, allo stato, vengono considerate estranee alle condizioni di lavoro e all’assistenza.
Il sindacato ribadisce che eventuali questioni aventi rilevanza giuridica appartengono alle sedi e agli organismi competenti. Sul piano sindacale, invece, la bussola resta quella dei risultati prodotti per professionisti e cittadini.
"Se qualcuno intende contestare l’operato della Direzione generale, lo faccia sui fatti, sui risultati e sulle eventuali inefficienze, non sul gossip. Noi continueremo a giudicare l’azione amministrativa per ciò che produce concretamente per lavoratori e cittadini".
La conclusione di Tomasco sintetizza la posizione assunta dal NurSind Salerno:
"Al NurSind interessano i fatti, quelli veri, e soprattutto la qualità dell’assistenza. Il resto sono chiacchiere che non ci appartengono".
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