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Ascoli Piceno, turni a 50 euro l’ora. NurSind: ''Ora l’Azienda vuole pagarli come straordinario''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 08/08/2026

MoliseNurSind dal territorio

Il sindacato denuncia il cambio delle condizioni per le prestazioni già effettuate a giugno: «Gli accordi si rispettano. Pronti a tutelare i lavoratori anche per vie legali».


di Giuseppe Provinzano

"Accettare turni ulteriori per contribuire a coprire una carenza di personale sulla base di una determinata remunerazione e scoprire, a prestazione ormai effettuata, che il compenso potrebbe essere sensibilmente diverso. È quanto denuncia il NurSind di Ascoli Piceno, che porta alla luce il caso delle prestazioni svolte nel giugno scorso e chiede all’Azienda di fare chiarezza sulle disposizioni impartite e, soprattutto, di rispettare le condizioni economiche comunicate ai professionisti prima dello svolgimento dei turni".


A giugno i turni a 50 euro l’ora, ad agosto il dietrofront. NurSind: "Inaccettabile"

ASCOLI PICENO, 08/08/2026 - Una disponibilità richiesta per fronteggiare la carenza di personale, turni ulteriori accettati dagli operatori e una condizione economica che, secondo quanto riferisce il sindacato, era stata indicata con chiarezza: 50 euro lordi l’ora come prestazione aggiuntiva".

A distanza di circa due mesi, però, lo scenario sarebbe cambiato. È il NurSind di Ascoli Piceno, attraverso il segretario territoriale Maurizio Pelosi, a denunciare quanto starebbe accadendo ai dipendenti che nel mese di giugno 2026 avevano dato la propria disponibilità a coprire ulteriori turni sulla base delle indicazioni ricevute dagli incaricati di funzione.

Secondo la ricostruzione sindacale, in queste settimane gli uffici amministrativi starebbero contattando direttamente i lavoratori interessati comunicando loro che, per disposizione aziendale, quelle prestazioni non verrebbero più liquidate alle condizioni inizialmente prospettate, ma ricondotte al lavoro straordinario, con un compenso che il NurSind indica come inferiore a meno della metà rispetto ai 50 euro lordi orari annunciati.

Per il sindacato non si tratta semplicemente di una questione contabile. Il punto centrale riguarda il rapporto di correttezza nei confronti di professionisti che hanno organizzato il proprio tempo e accettato ulteriori carichi di lavoro facendo affidamento su condizioni economiche definite prima dello svolgimento delle prestazioni.

«I lavoratori hanno accettato quei turni sulla base di condizioni economiche precise. È inammissibile modificarle unilateralmente quando il lavoro è già stato svolto», sostiene il NurSind, ribadendo che le condizioni devono essere stabilite prima di acquisire la disponibilità del personale e non modificate successivamente.

Da qui la richiesta di fare piena luce anche sulla catena decisionale che ha portato all’organizzazione dei turni di giugno. Il NurSind Ascoli Piceno vuole sapere chi abbia autorizzato gli incaricati di funzione a proporre prestazioni aggiuntive remunerate a 50 euro l’ora, quali disposizioni fossero alla base di quella organizzazione e chi abbia poi assunto la decisione di ricondurre le ore già effettuate allo straordinario.

Una vicenda sulla quale il sindacato non intende arretrare, soprattutto perché eventuali problemi organizzativi o comunicazioni interne contraddittorie, sottolinea, non possono essere scaricati economicamente sui dipendenti che hanno già garantito la propria disponibilità.

«Il personale è stato chiamato a svolgere prestazioni aggiuntive e ha accettato sulla base di una precisa proposta economica. Quella proposta deve essere rispettata e le ore svolte devono essere retribuite a 50 euro l’ora», è la posizione del NurSind.

La Segreteria territoriale annuncia quindi la volontà di tutelare i dipendenti coinvolti e, qualora la situazione non venga risolta, di mettere in campo le iniziative sindacali e legali ritenute necessarie per ottenere il pagamento delle prestazioni secondo le condizioni originariamente comunicate.

«A giugno serviva il personale per coprire i turni. Ad agosto, al momento di pagare, l’Azienda cambia le condizioni. Questo modo di agire è inaccettabile», conclude il NurSind Ascoli Piceno.