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Firmato il CCNL Sanità 2025-2027: ecco aumenti, ferie, pause e tutte le novità

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 29/07/2026

Contratto Nazionale

Dopo mesi di trattativa è stata sottoscritta oggi all'ARAN l'ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'accordo, firmato da NurSind, CGIL, CISL, UIL, FIALS e Nursing Up, introduce aumenti economici, valorizza le ferie, rafforza le tutele del personale e riconosce nuovi istituti destinati a incidere concretamente sulle condizioni di lavoro di infermieri, ostetriche, OSS e professionisti sanitari.

 

È arrivata la firma. Al termine dell'ultimo incontro all'ARAN è stata sottoscritta l'ipotesi di rinnovo del CCNL del Comparto Sanità 2025-2027, un contratto atteso da oltre 580 mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale.

L'intesa è stata firmata da NurSind, FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS e Nursing Up, chiudendo una trattativa durata diversi mesi e caratterizzata da un intenso confronto sia sulla parte economica che su quella normativa.

Il risultato finale recepisce alcune modifiche richieste dalle organizzazioni sindacali, tra cui quelle avanzate dal NurSind sulla disciplina della pausa durante il turno, mantenendo invece aperto il dibattito su altri aspetti, come il sistema delle indennità per il personale del Pronto soccorso.

L'accordo dovrà ora completare il previsto iter istituzionale prima della firma definitiva, ma contiene già tutte le novità economiche e normative che entreranno a far parte del nuovo contratto.

Aumenti fino a 240 euro al mese per infermieri e ostetriche

Il capitolo più atteso riguarda naturalmente gli stipendi.

Per il personale infermieristico il contratto prevede uno stipendio tabellare che aumenta di 130,20 euro mensili, ai quali si aggiunge un incremento di 93,35 euro dell'indennità di specificità infermieristica.

Per le ostetriche lo stesso importo di 93,35 euro riguarda invece l'aumento dell'indennità di tutela del malato.

Complessivamente il beneficio economico medio arriva così a circa 240 euro mensili.

Le simulazioni diffuse dal NurSind mostrano in maniera concreta gli effetti del rinnovo.

Per le ostetriche, ad esempio, il valore economico attuale composto da stipendio tabellare (2.076,58 euro) e indennità di tutela del malato (87,79 euro) raggiunge complessivamente 2.164,37 euro.

Con il nuovo contratto vengono aggiunti:

  • 130,20 euro di incremento dello stipendio tabellare;
  • 93,35 euro di incremento dell'indennità.

L'aumento complessivo è quindi di 223,55 euro, portando la retribuzione mensile complessiva a 2.387,92 euro.

Aumenti anche per gli Operatori Socio Sanitari

Importanti incrementi sono previsti anche per gli OSS.

Per questa categoria lo stipendio tabellare aumenta di 112,60 euro, mentre l'indennità di tutela del malato cresce di 58,50 euro.

Nel dettaglio:

  • stipendio tabellare attuale: 1.795,45 euro;
  • indennità di tutela del malato: 43,51 euro.

Il valore economico complessivo passa quindi da 1.838,96 euro agli attuali 2.010,06 euro, grazie a un incremento complessivo di 171,10 euro mensili.

Le ferie non faranno più perdere una parte dello stipendio

Una delle modifiche più attese riguarda il trattamento economico durante le ferie.

Fino ad oggi molti lavoratori vedevano ridursi la retribuzione nel periodo di riposo perché le indennità legate ai turni e al lavoro effettivamente svolto non venivano riconosciute.

Il nuovo contratto introduce invece una indennità giornaliera durante le ferie, parametrata alle indennità accessorie percepite nell'anno solare precedente.

Secondo le simulazioni illustrate dal NurSind, il valore potrà arrivare fino a circa 16 euro per ogni giornata di ferie, garantendo una maggiore continuità retributiva anche durante i periodi di assenza.

Si tratta di una delle innovazioni più rilevanti del rinnovo contrattuale, destinata ad avere un impatto concreto soprattutto sul personale turnista.

Pausa garantita e recupero psicofisico

Tra i punti maggiormente discussi durante la trattativa figura la disciplina della pausa.

Il testo definitivo prevede che per tutti i turni superiori alle sei ore sia garantita una pausa di almeno dieci minuti, finalizzata al recupero delle energie psicofisiche.

Nei servizi caratterizzati da continuità assistenziale, dove il personale non può allontanarsi dalla postazione senza compromettere l'assistenza ai pazienti, viene inoltre riconosciuto un periodo fino a dieci minuti di minore intensità assistenziale, senza alcuna decurtazione dell'orario di lavoro.

Una modifica fortemente sostenuta dal NurSind durante il confronto con l'ARAN e considerata dal sindacato una tutela essenziale per chi opera quotidianamente nei reparti ospedalieri.

Nuove indennità e valorizzazione del disagio

Il contratto introduce inoltre un nuovo sistema di valorizzazione economica delle attività più complesse.

Tra le novità figurano:

  • una indennità giornaliera, riconosciuta per ogni giornata di effettiva presenza in servizio;
  • la compensazione del disagio, destinata al personale che opera nelle unità operative considerate maggiormente disagiate, comprese le professioni sanitarie, i funzionari, gli assistenti e gli operatori;
  • una maggiore flessibilità nell'utilizzo delle risorse della contrattazione integrativa aziendale, che potrà modulare fasce e importi in relazione alle esigenze organizzative.

Più diritti sulle ferie solidali

Il nuovo contratto amplia anche l'istituto delle ferie solidali.

La possibilità di cedere giorni di ferie viene estesa per assistere:

  • il coniuge;
  • parenti e affini entro il secondo grado;
  • gli stessi professionisti sanitari vittime di aggressione.

Per i neoassunti viene inoltre riconosciuto un ulteriore beneficio: due giorni di ferie aggiuntivi rispetto alla disciplina precedente.

Incarichi di base più valorizzati

Tra le novità economiche compare anche una significativa rivalutazione degli incarichi professionali.

L'importo base degli incarichi potrà infatti essere elevato da 1.000 fino a 3.500 euro annui per tutti i professionisti della salute.

Il contratto individua come prioritarie le Unità Operative di Medicina e i Dipartimenti di Salute Mentale, realtà caratterizzate da una particolare complessità assistenziale e da una crescente difficoltà nel reperimento del personale.

Formazione: confermate le 150 ore anche durante il tirocinio

Il contratto interviene anche sul diritto allo studio.

Viene infatti riconosciuta la possibilità di utilizzare le 150 ore di permesso retribuito per motivi di studio anche durante il periodo di tirocinio, una modifica particolarmente importante per i lavoratori che frequentano corsi universitari, master o percorsi di formazione specialistica.

Un contratto che cambia il lavoro quotidiano

Il rinnovo del CCNL non si limita agli aumenti economici.

Il testo interviene infatti su alcuni degli istituti che incidono maggiormente nella quotidianità del personale sanitario: dalla retribuzione durante le ferie alle pause durante i turni, dalla valorizzazione degli incarichi alle nuove tutele in materia di ferie solidali e diritto allo studio.

La firma di oggi rappresenta quindi un passaggio fondamentale verso l'entrata in vigore del nuovo contratto, che dovrà ora completare l'iter previsto con le verifiche economiche e la sottoscrizione definitiva.

Per infermieri, ostetriche, OSS e tutte le professioni del comparto si apre così una nuova fase contrattuale che punta a riconoscere non solo incrementi economici, ma anche condizioni di lavoro più favorevoli e maggiori strumenti di tutela.

 

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