NurSind, allarme in Molise: ''Da due anni chiediamo divise sicure. Ci rispondono: costano troppo''
Sonia Lepore (NurSind) denuncia la mancata fornitura di abbigliamento idoneo per i trasferimenti in ambulanza e incalza ASREM: «Entro 30 giorni risposte concrete».
di Giuseppe Provinzano
"La sicurezza di chi assiste i pazienti deve trovare risposte nelle scelte quotidiane di un’azienda sanitaria. In Molise, il NurSind porta al centro del dibattito una questione che riguarda protezione, dignità professionale e condizioni di lavoro: gli infermieri impegnati nei trasferimenti in ambulanza che, secondo la denuncia sindacale, attendono da oltre due anni un abbigliamento adeguato ai rischi del servizio".
NurSind: «Basta risparmiare sulla pelle degli infermieri»
CAMPOBASSO, 02/11/2026 - Due anni di segnalazioni, richieste formali e diffide. Ora il NurSind rende pubblica la denuncia e chiede ad ASREM di intervenire entro 30 giorni. Al centro della contestazione c’è la mancata fornitura di abbigliamento tecnico idoneo agli infermieri che accompagnano i pazienti nei trasferimenti in ambulanza.
A sollevare il caso è Sonia Lepore, segretario regionale NurSind e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, che riferisce di essere intervenuta ripetutamente per ottenere dotazioni adeguate, individuali e ad alta visibilità.
La questione, precisa il sindacato, coinvolge tutti i reparti aziendali che effettuano trasferimenti, dalle Rianimazioni ai Pronto Soccorso fino alle altre unità operative. Un’attività che comprende trasporti urgenti e programmati, all’interno e fuori dai confini regionali.
La risposta contestata: «Ci vogliono troppi soldi»
Il passaggio più duro del comunicato riguarda l’ultima riunione periodica sulla sicurezza. Secondo quanto riferisce Lepore, dopo che il direttore generale aveva lasciato l’incontro, a una sua esplicita richiesta l’RSPP avrebbe risposto:
«Ci vogliono troppi soldi per acquistarli».
Una motivazione che il NurSind giudica inaccettabile rispetto alla necessità di proteggere il personale durante il servizio. Il sindacato richiama gli obblighi di tutela previsti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro e contesta che le esigenze economiche possano giustificare il protrarsi della carenza denunciata.
Poche divise da scambiare tra operatori: il no del NurSind
A suscitare ulteriore allarme è un’altra ipotesi riportata nel comunicato: acquistare soltanto due o tre divise di taglie differenti, da far utilizzare a rotazione agli operatori.
Per il NurSind, una soluzione del genere non risponderebbe alle necessità del personale e solleverebbe criticità sul piano dell’igiene e della prevenzione del rischio biologico. La richiesta resta quella di assicurare dotazioni individuali adeguate alle attività svolte, superando soluzioni provvisorie che il sindacato considera insufficienti.
Il nodo delle risorse e delle priorità
La denuncia investe anche le scelte di spesa dell’azienda. Nel comunicato, il NurSind contrappone alle difficoltà economiche prospettate per l’acquisto del vestiario una spesa di 170.000 euro che attribuisce ad ASREM per attività di comunicazione, comprendenti la realizzazione di video in lingua araba.
Il punto posto dal sindacato riguarda la priorità da riconoscere alla protezione dei lavoratori e alla qualità dell’assistenza:
«A cosa serve la comunicazione se l’azienda non offre sicurezza a lavoratori e cure sicure e di qualità ai pazienti?»
Trenta giorni per intervenire
Con l’avvicinarsi dell’inverno, il NurSind chiede che la fornitura raggiunga tutto il personale interessato ai trasferimenti, fissando un termine di 30 giorni. In assenza di risposte, annuncia iniziative finalizzate all’accertamento delle eventuali responsabilità personali e istituzionali.
«Il tempo delle scuse, dei tentativi di risparmiare sulla pelle dei dipendenti e delle promesse mancate è ufficialmente scaduto».
La posizione espressa da Sonia Lepore è netta: dopo oltre due anni di interlocuzioni richiamate nel comunicato, servono forniture concrete e tempi certi. La vertenza viene così portata all’attenzione pubblica con un messaggio che lega la tutela degli infermieri alla credibilità del servizio sanitario molisano.
«Il NurSind non farà un solo passo indietro: i lavoratori non sono carne da macello e la sanità molisana merita rispetto, legalità e giustizia».
La denuncia del NurSind porta ora ASREM di fronte alla richiesta di una risposta concreta: garantire agli infermieri impegnati nei trasferimenti dotazioni adeguate ai rischi del servizio. Dopo oltre due anni di segnalazioni riferite dal sindacato, il termine di trenta giorni segna il prossimo passaggio della vertenza. Al centro resta la tutela di chi, ogni giorno, accompagna e assiste i pazienti anche fuori dai reparti.
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