Insignito il Professore Tirelli. Ricordiamo le sue dieci regole d'oro per una buona Salute
In occasione della festa del due giugno, l'oncologo Professore Umberto Tirelli, Direttore del Dipartimento d Oncologia medica dell' Istituto Nazionale Tumori, Centro di riferimento oncologico di Aviano (CRO), verrà insignito di una prestigiosa onorificenza, verrà nominato Commendatore al merito della Repubblica italiana per i meriti scientifici.
Il Professore Umberto Tirelli, autore di 571 pubblicazioni medico- scientifiche, è stato il primo ad occuparsi di tumore nell'anziano, i suoi studi spaziano dalle ricerche sui tumori nei malati di Aids ai tumori correlati all'ambiente; lo studio sui tumori nei pazienti trapiantati di organo solido e le ricerche sui lungoviventi oncologici. E' stato inoltre l'unico italiano a partecipare alla definizione della CFS (sindrome da fatica cronica) presso i centri specializzati ad Atlanta in USA.
In occasione della gradita notizia sulla onorificenza insignita al Professore, riportiamo un interessante decalogo stilato da Tirelli, utile a Mantenersi in Buona salute. (decalogo in allegato)
Il Decalogo si compone di semplici regole, dalle classiche a quelle proiettate nel futuro, con importanti prese di posizione in alcuni passi.
Prima fra tutte la regola d'oro in tema di prevenzione dei tumori all'apparato respiratorio è NON FUMARE, e, nonostante tutte le polemiche intorno alle sigarette elettroniche, demonizzate dai più, sono per il Professore una buona alternativa, in quanto meno cancerogene perché prive della combustione carta/tabacco.
Altro importante appunto in questa piccola regola è la condanna di tutte le droghe, senza nessuna distinzione tra droghe “pesanti” e “leggere” di cui nega l'esistenza.
Seguono le classiche regole, come il non abuso dell'alcool, il controllo del peso, prediligendo una alimentazione a base di frutta e verdura. Qualora vi siano intolleranze alimentari, potrebbe essere interessante valutare la nutrigenomica che analizza il Dna, questa può fornire linee guida personalizzate su alimentazione e stile di vita.
Non poteva mancare nel decalogo il ricorso ad una attività fisica regolare.
Proiettata al futuro la sesta regola, affidarsi alla medicina predittiva, modello da applicare ai soggetti sani, in quanto il suo scopo non è la guarigione, ma l'individuazione dei fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori, esempio ne sono lo studio del Dna o ancora lo studio del metabolismo dei grassi, per prevenire obesità e malattie cardiovascolari, per le quali sarebbe bene praticare un regolare controllo della pressione arteriosa e del colesterolo.
La raccomandazione seguente è quella di aderire alle campagne preventive attraverso gli screening e i test genetici, specie per organi quali l'utero, la mammella, il colon retto e la prostata, tenendo conto della familiarità come fattore di rischio dei relativi tumori.
Ultima regola del decalogo, quella di evitare l'acquisizione di malattie che si trasmettono sessualmente, con un richiamo non solo a norme comportamentali ma anche all'aderenza ai programmi vaccinali per l'Epatite B e l'HPV, in grado di ridurre il rischio di epatocarcinoma, tumori del collo dell'utero, dell'ano e delle tonsille.
Poche ed importante regoli alle quali attenersi, alcune semplici e quotidiane altre meno, specie quando parliamo di screening e di test predittivi, difficili in tempi di decreto dell'appropriatezza.
Fonte: L’oncologo Umberto Tirelli nominato Commendatore al Merito della Repubblica (QS)
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