Bari. Stamattina, ai banchi di partenza di una gara podistica organizzata in città, un uomo sui 50 anni, a pochi secondi dal via, si è accasciato, colto da infarto.

Sul posto erano presenti i soccorritori di una ambulanza, che come in ogni manifestazione sportiva, era deputata all’assistenza alla gara.

Peccato che precipitatisi dal malcapitato non abbiano saputo usare il defibrillatore di cui l’ambulanza era giustamente fornita.

Sono stati gli altri corridori a soccorrere l’uomo, tentando la rianimazione cardiopolmonare e a chiamare il 118 che è arrivato tempestivamente, salvando la vita all’uomo, che comunque è stato trasportato in codice rosso al Policlinico.

Su questa amara vicenda, ci sarebbe da aprire un importante dibattito su quello che è il terzo settore, ovvero, quella fetta di persone che operano nell’area emergenza- urgenza a titolo di volontariato.

Quanti di loro sono veramente abilitati e preparati, viene da chiedersi a questo punto.

Quello delle Onlus è quadro a tinte fosche, che non trova una normativa chiara, e con le solite disparità tra Nord a Sud e questo mette in pericolo la salute dei cittadini, mentre andrebbero create norme CHE IN MODO CONTROLLATO rendano le onlus, un sistema sicuro che s’integra, ex legge, come parte integrante del sistema sanitario di emergenza urgenza.

 

Emergenza. Il volontariato avanza. Luci ed ombre del terzo settore

 

da la Gazzetta del Mezzogiorno