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79ª Assemblea Mondiale della Sanità: crisi globale, futuro dell'OMS, ruolo centrale degli infermieri

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 26/05/2026

Cronache sanitarieEsteroGlobal Nurse

Ginevra, 18-20 maggio 2026. L'Assemblea Mondiale della Sanità si è aperta in un momento di straordinaria tensione per la salute globale, con emergenze sanitarie in corso, incertezza geopolitica, tagli ai finanziamenti internazionali e la necessità urgente di ripensare l'architettura della salute mondiale. Il tema scelto per questa edizione, "Ridisegnare la salute globale: una responsabilità condivisa", non è solo uno slogan, ma una dichiarazione di intenti che riflette la complessità del contesto.

 

La relazione di apertura

Il Direttore Generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha aperto i lavori con un discorso che ha toccato tre grandi assi: la crisi dei finanziamenti, la riforma dell'organizzazione e le emergenze sanitarie in corso.

Sul fronte delle emergenze, Tedros ha comunicato che il giorno precedente aveva dichiarato un'emergenza sanitaria internazionale per l'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, già diffusasi in Uganda. Ha inoltre riferito del recente contenimento dell'epidemia di hantavirus, con lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri della nave MV Hondius, per il quale ha ringraziato il governo spagnolo.

Sulla crisi finanziaria che ha investito l'OMS nell'ultimo anno e mezzo, il Direttore Generale è stato diretto: i tagli improvvisi e profondi ai finanziamenti volontari hanno costretto l'organizzazione a un processo di ristrutturazione doloroso, con l'addio a molti colleghi. Tuttavia, Tedros ha sottolineato che questi eventi hanno anche portato chiarezza. La riforma del modello di finanziamento avviata nel 2022 con il voto degli stati membri per portare i contributi valutati dal 20% al 50% del bilancio di base, si è dimostrata una scelta lungimirante. I primi due aumenti hanno attenuato l'impatto dei tagli; senza di essi, ha detto, la situazione sarebbe stata molto peggiore. Per il biennio in corso, il 90% del bilancio di base è coperto, ma il restante 10% rimane difficile da reperire.

Tedros ha anche illustrato le trasformazioni strutturali dell'OMS: la creazione della nuova Divisione Scientifica con un Chief Scientist dedicato, l'apertura nel 2024 della WHO Academy a Lione (oltre 400 corsi in 23 lingue, 120.000 discenti), la procedura di approvazione rapida del lenacapavir per la prevenzione dell'HIV, l'approvazione alle linee guida in soli otto mesi e il WHO Hub per l'intelligenza pandemica a Berlino. Ha poi ricordato l'adozione dell'Accordo sulla Pandemia nella scorsa assemblea, strumento storico di diritto internazionale sanitario, e ha auspicato il completamento del sistema PABS (Pathogen Access and Benefit-Sharing, "Accesso ai patogeni e condivisione dei benefici") l'ultimo tassello mancante.

Il messaggio finale del Direttore Generale è stato di carattere quasi politico: i tagli agli aiuti internazionali degli ultimi anni hanno avuto conseguenze devastanti sulle popolazioni, ma hanno anche accelerato una presa di coscienza necessaria. Molti paesi stanno abbandonando la dipendenza dai donatori per abbracciare il concetto di "sovranità sanitaria", sintetizzato nell'Accra Reset lanciato dal presidente ghanese John Mahama nell'agosto scorso. Tedros ha concluso con parole evocative, citando il motto malese "boleh boleh" (ce la si può fare) come messaggio di fiducia per tutti i paesi membri.

 

La voce degli infermieri a Ginevra: ICN porta all'Assemblea il "potere dell'infermieristica"

Mentre i leader politici discutevano di governance e finanziamenti, il Consiglio Internazionale degli Infermieri (ICN) era presente a WHA79 con una delegazione in presenza guidata dal Presidente José Luis Cobos Serrano, dalla Prima Vicepresidente Sineva Ribeiro e dal CEO Howard Catton, affiancati da una delegazione virtuale di oltre 100 leader infermieristici da tutto il mondo. L'ICN ha partecipato a oltre 50 incontri ed eventi nell'arco della settimana.

 

Il messaggio portato da ICN è stato chiaro e articolato in più voci

Il Presidente Cobos Serrano ha ricordato che la settimana precedente si era celebrata la Giornata Internazionale degli Infermieri, con il tema "Infermieri Empowered Salvano Vite" e un nuovo modello delle competenze infermieristiche. Ha sottolineato che Tedros nel suo discorso ha riconosciuto esplicitamente che gli infermieri costituiscono la componente più numerosa della carenza mondiale di 11 milioni di operatori sanitari, una carenza che deve essere colmata con urgenza. Ha citato il rapporto "State of the World's Nursing", co-presieduto da ICN, come strumento di evidenza scientifica fondamentale per orientare le politiche. Ha anche fatto riferimento alle parole di Tedros sugli attacchi all'assistenza sanitaria nelle zone di conflitto, definiti "nuova normalità allarmante e illegale": per ICN, ha detto, questo richiama la necessità urgente di proteggere infermieri e operatori sanitari e il lavoro della campagna #NursesforPeace.

La Prima Vicepresidente Ribeiro ha portato un messaggio di urgenza: l'OMS avverte che il mondo è sulla strada per mancare tutti gli obiettivi sanitari globali entro il 2030. Per Ribeiro, non c'è tempo da perdere, perché senza infermieri in numero sufficiente, sostenuti e valorizzati, non è possibile raggiungere la copertura sanitaria universale né promuovere l'equità in salute. Ha ribadito che la forza lavoro infermieristica non è un costo ma uno degli investimenti a più alto rendimento che un paese possa fare.

Il CEO Catton ha invece messo a fuoco il tema della sicurezza degli operatori sanitari nelle emergenze in corso. Citando i contatti diretti con le associazioni infermieristiche nazionali di RDC e Uganda, ha riferito che infermieri e operatori sanitari nelle zone colpite dall'Ebola mancano ancora di adeguati dispositivi di protezione individuale e temono per la propria incolumità. Ha ricordato le parole di Tedros "le minacce internazionali richiedono una risposta internazionale" e ha sottolineato che questa risposta dipende dal proteggere e rafforzare chi lavora in prima linea in ogni emergenza sanitaria.

 

La salute come investimento economico: il side event della WHPA

A completare il quadro, il 19 maggio si è tenuto un evento parallelo organizzato dalla World Health Professions Alliance (WHPA), dal titolo "La salute è ricchezza: perché investire nei professionisti sanitari paga". L'evento ha riunito leader delle professioni sanitarie globali, fisioterapisti, dentisti, farmacisti, medici e infermieri, per rilanciare una narrativa diversa da quella dominante.

Howard Catton, in veste di Presidente della WHPA oltre che CEO di ICN, ha sintetizzato la posizione dell'alleanza con dati precisi: dove la densità della forza lavoro sanitaria è più alta, si registrano maggiore aspettativa di vita, migliore produttività ed economia più solida. Circa il 75% della forza lavoro sanitaria globale è composta da professionisti della salute. Per Catton, investire in loro non è solo la scelta economicamente più vantaggiosa per la salute globale, è qualcosa di inestimabile. Alla WHPA ha chiesto che i paesi membri dell'OMS adottino la Strategia sull'economia della salute per tutti, attualmente all'ordine del giorno dell'Assemblea: un'economia della salute per tutti, ha concluso, è impossibile senza un investimento strategico e continuativo nelle persone che la salute la erogano ogni giorno.

L'Assemblea si chiude dunque con un messaggio convergente da parte di tutti gli attori: la salute globale ha bisogno di riforme strutturali, ma nessuna riforma reggerà senza infermieri, professionisti sanitari e sistemi capaci di sostenerli.