“Riconoscimento indennità di Terapia Intensiva e Sub-Intensiva (art.44 comma 6-7-8-9-CCNL 1994-1997 e modificato dall’art.25 CCNL 2002-2005) a TUTTO il personale Infermieristico, OSS ed Autisti operante nel Servizio di Emergenza Territoriale 118 ed al personale Infermieristico ed OSS dei Servizi di Medicina e Chirurgia di Accettazione e d'Urgenza della Regione Puglia”

Il Coordinatore Regionale NurSind, Giuseppe Giampietro, invia una nota, con richiesta di audizione, al Consigliere Regionale Cosimo Borraccino.

Facendo seguito alle precedenti stesso oggetto, in disaccordo con quanto emerso nella seduta del Consiglio Regionale del 09/03/2018 e sollecitati dal costituitosi Movimento del Personale di Emergenza-Urgenza, (ndr) nato per dare voce a quello che, anche gli scriventi, da tempo, ritengono essere un sacrosanto Diritto, reiteriamo la richiesta alle istituzioni regionali preposte il riconoscimento e quindi la valorizzazione delle gravose responsabilità del personale in servizio presso i Pronto Soccorso e 118 della Regione Puglia, oltre che la concessione di audizione in Commissione Sanità al fine di sottoporre in maniera compiuta alle istituzioni regionali le proposte della scrivente.

Appare, infatti, fortemente lesivo della professionalità di tutti gli operatori continuare a dare una visione di secondo ordine del servizio di pronto soccorso e 118 rispetto a tutto quanto riguarda l'assistenza praticata nelle cosiddette aree critiche; e' di solare evidenza il disagio e rischio a cui sono sottoposti giornalmente gli operatori di detti servizi, oltre che la circostanza che l'immediatezza dell'intervento, con cure che hanno il carattere della prima rianimazione d'urgenza, si pratica appunto presso quei centri per conseguire poi quel risultato ottimale finale con la terapia a lungo termine; non può sottacersi che il primo intervento, proprio per la natura stessa dell'emergenza-urgenza praticato dal 118 e dal pronto soccorso, sia da considerare come impegno assistenziale di tipo intensivo, sia pure dalla durata variabile di pochi minuti o dall'intera giornata, se i fatti critici si susseguono o si ripresentano nell'arco della stessa giornata.

Per questo motivo al fine di andare incontro alle legittime richieste degli operatori interessati, alle necessità di bilancio delle ASL pugliesi e ad aggirare i limiti imposti dalle norme contrattuali e dei giudici di legittimità, la Regione potrebbe stanziare Risorse Aggiuntive da far confluire nel fondo condizioni di lavoro ed incarichi di cui all’art. 80, CCNL sanità 2016-2018.

In tal modo in sede di contrattazione decentrata le singole ASL potranno corrispondere agli operatori una quota mensile, nominabile quota rischio e disagio, in sostituzione della indennità giornaliera prevista per le terapie intensive e sub intensive.

Difatti l’art.4, comma 2, I° paragrafo, del CCNL del 7.4.1999 del Comparto Sanità consente, nell’ambito della contrattazione collettiva integrativa, di prevedere “sistemi di incentivazione del personale sulla base di obiettivi, programmi e progetti di incremento della produttività e di miglioramento della qualità del servizio, con la definizione di criteri generali delle metodologie di valutazione e di ripartizione delle risorse del fondo di cui all’art. 38 comma 3."