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All'infermiera dopo 24 ore di turno una multa da 530 euro. La vicenda

La Redazionedi
La Redazione
Pubblicato il: 14/04/2020

AttualitàCoronavirus

 

 

E’ successo a Castellamare di Stabia e ha dell’incredibile la vicenda di un’infermiera, Maria Rosaria che, nel tentativo di rientrare a casa dopo 24 ore di turno in ospedale, si è vista fioccare una multa da 530 euro.

 

La presuntuosa inflessibilità di chi dovrebbe fa applicare un decreto di contenimento del contagio è la protagonista di una vicenda assurda, dove oltre al danno, quello di essere, in questo momento storico, un’infermiera in prima linea contro un mostro invisibile, combattuto a mani nude, c’è la beffa, la punizione delle autorità.

 

La vicenda

Maria Rosaria è residente a Fisciano in provincia di Salerno e per raggiungere l’ospedale caprese, in cui lavora, utilizza il mezzo pubblico che la porta a Sorrento e quindi si imbarca per Capri. In questi giorni festivi, i mezzi pubblici sono fermi e Maria Rosaria, ieri mattina, si è fatta accompagnare da suo marito al porto di Sorrento.

Aveva un turno in ospedale di 24 ore. Durante il tragitto la loro auto è stata fermata ad un posto di blocco, hanno esibito l’autocertificazione ed hanno proseguito regolarmente fino a Sorrento. Maria Rosaria si è quindi, imbarcata per Capri e questa mattina è rientrata a Sorrento, dove avrebbe dovuto trovare suo marito ad attenderla.

Ma mentre lei aspettava la polizia municipale aveva fermato suo marito, davanti all’Ospedale San Leonardo e non voleva assolutamente farlo proseguire.

Maria Rosa che apprende quanto occorso al marito chiama carabinieri e forze di polizia per chiedere un sostegno, chiede al marito di suggerire al vigile di chiamare l’Ospedale di Capri, di verificare che le ha appena finito di lavorare, ma il vigile risponde che non è tenuto a parlare con nessun, Maria Rosaria chiama la Polizia Municipale di Capri che a sua volta chiama il comando della Polizia Municipale di Castellammare ma è tutto inutile.

Al marito di Maria Rosaria l’unica soluzione prospettata è quella di pagare la multa di 530 euro per poter quindi proseguire ed andare a prendere la moglie.

Intanto Maria Rosaria si era rivolta alla Capitaneria di Porto di Sorrento che ha provveduto ad accompagnarla a Castellammare, dove finalmente trova il marito e la multa.

 

E’ inutile dilungarsi in commenti, la vicenda parla da sé.

Racconta di come siano già finiti gli onori e gli applausi, restano gli oneri e … le multe.

 

 

Da Appiapolis