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Infermieri in piazza al grido di: No all’obbligo vaccini, è dittatura sanitaria

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 12/04/2021 vai ai commenti

AttualitàCoronavirusCronache sanitarie

Erano almeno 400 gli infermieri, gli operatori socio-sanitari ed i farmacisti che ieri 11 aprile, si sono riuniti in piazza del Popolo a Roma, per manifestare contro  quella che chiamano “dittatura sanitaria”, ovvero l’obbligo vaccinale anti-Covid per il personale sanitario.

La protesta è stata indetta dal comitato Di Sana e Robusta Costituzione che definisce l’obbligatorietà vaccinale un “esperimento sociale delle multinazionali farmaceutiche”. Rifiutano l’etichetta no vax, ma non vogliono farsi vaccinare.

La posizione della FNOPI

Ieri la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche- FNOPI, ha annunciato verifiche rigorose sulla presenza degli infermieri alla manifestazione - la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche stigmatizza e rifiuta l’immagine data dalla manifestazione odierna di Roma contro l’obbligatorietà del vaccino di una categoria professionale in prima linea, come dimostrano contagi e decessi, nella lotta alla pandemia.

Secondo la Federazione, se presenti, gli infermieri che secondo fonti di stampa avrebbero partecipato alla manifestazione di un sedicente comitato “Di sana e robusta costituzione” dovranno rendere conto agli ordini di appartenenza ai quali la Federazione darà tutto il supporto necessario per operare con il massimo rigore, dell’atteggiamento che oltre a creare confusione nei cittadini, altera l’immagine della professione infermieristica facendo supporre – come dimostrano le reazioni social all’iniziativa – che gli infermieri non sono una categoria assolutamente responsabile in questo senso.

Ed ancora ribadisce la FNOPI - per quanto riguarda l’essere vaccinati, la professione infermieristica, come le altre professioni intellettuali nel campo sanitario, aderisce ai principi dell’etica professionale che guida scienza e coscienza degli infermieri in scelte che rispondono al principio inderogabile di tutela della salute delle persone. Riconosce il valore delle evidenze scientifiche come base del suo agire professionale e come garanzia per gli assistiti del massimo sforzo dei professionisti che si curano di loro e della massima sicurezza del rapporto con gli infermieri.

 

ph credit: ansa