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Stipendi negati nel 118: i lavoratori della Croce Bianca Salerno al limite della dignità

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 14/01/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Tre mesi senza salario nel Casertano, il NurSind denuncia una condizione ormai insostenibile per chi salva vite

Caserta, 14/01/2026. C’è una linea sottile che separa il senso del dovere dallo sfruttamento, e nel servizio di emergenza urgenza 118 del territorio casertano quella linea è stata superata da tempo. Tre mesi senza stipendio, eppure le ambulanze continuano a correre, le sirene a squarciare il silenzio, gli operatori a rispondere alle chiamate di aiuto. È una storia di abnegazione, ma anche di sofferenza, che il NurSind porta oggi all’attenzione pubblica con forza e responsabilità.

Dietro le sirene che attraversano le strade, dietro ogni intervento di soccorso, ci sono donne e uomini, madri e padri di famiglia, che non riescono più a sostenere i bisogni essenziali dei propri figli. Senza stipendio non si pagano affitti, bollette, spese quotidiane. Senza stipendio si spezza quell’equilibrio minimo che consente a una famiglia di vivere con dignità. Eppure, ogni giorno, questi lavoratori continuano a presentarsi sul posto di lavoro, indossando una divisa che rappresenta non solo una professione, ma una scelta etica profonda.

  Il NurSind denuncia con forza una condizione ormai intollerabile, nella quale il mancato riconoscimento economico del lavoro svolto rappresenta una violazione grave della dignità professionale e umana degli operatori del 118.

Quella che emerge oggi non è una criticità nuova né improvvisa. Infermieristicamente aveva già acceso i riflettori sulla gestione del 118 esternalizzato a Caserta, segnalando stipendi in ritardo e possibili ripercussioni sulla sicurezza dei soccorsi, in un contesto che mostrava già allora segni evidenti di fragilità. Una situazione che, come sottolineato dal NurSind, non solo non ha trovato soluzione, ma è ulteriormente peggiorata. Il precedente approfondimento è consultabile a questo link: 118 esternalizzato a Caserta, NurSind: stipendi in ritardo e sicurezza dei soccorsi a rischio

  Secondo il NurSind, lavorare senza stipendio significa offendere e calpestare la dignità di ogni uomo e di ogni donna, ed è una condizione che non può più essere accettata né normalizzata.

Il silenzio istituzionale, unito al protrarsi dei ritardi retributivi, rischia di trasformare questi professionisti in lavoratori invisibili. Ed è proprio contro questa invisibilità che il NurSind chiama alla mobilitazione morale l’intera comunità. Parlare, raccontare, condividere questa storia diventa un atto di responsabilità collettiva, perché solo portando la vicenda fuori dall’anonimato si può sperare che arrivi nei luoghi dove è possibile intervenire concretamente.

  La Segreteria Aziendale NurSind della cooperativa Croce Bianca Salerno, in piena concertazione con la Segreteria Territoriale NurSind di Caserta, chiede ai cittadini solidarietà e sostegno, affinché questa vicenda trovi finalmente ascolto e risposte.

Non si tratta di una rivendicazione corporativa, ma di una questione di civiltà. Una sanità dell’emergenza che si regge sul sacrificio non retribuito dei lavoratori è una sanità che tradisce i propri principi fondanti. Rispettare chi soccorre significa garantire diritti, tutele e dignità. Senza questo, anche il sistema più eroico è destinato a crollare.