Pronto soccorso, indennità bloccate: NurSind chiama la Regione alle responsabilita'
Indennità bloccata e confronto regionale rinviato: la firma del vice segretario nazionale NurSind Salbvatore Vaccaro
"Quando una segreteria nazionale interviene, non è mai per una formalità. È il segnale che un problema locale ha ormai assunto una dimensione politica e sistemica. La sanità siciliana, ancora una volta, finisce sotto i riflettori per un ritardo che colpisce direttamente chi opera ogni giorno nei Pronto Soccorso, presidi fondamentali del Servizio sanitario pubblico".
Palermo, 05/02/2026. La questione dell’indennità di Pronto Soccorso non è nuova, ma oggi assume un valore ancora più stringente. Il CCNL Sanità Pubblica 2022-2024, sottoscritto il 27 ottobre, ha definitivamente consolidato questo istituto, demandando al confronto regionale, ai sensi dell’articolo 7, la definizione dei criteri di riparto delle risorse tra le aziende sanitarie e la determinazione degli importi per ciascuna figura professionale coinvolta, infermieri e OSS in primis.
Nonostante ciò, in Sicilia il percorso si è interrotto bruscamente. Il confronto regionale, inizialmente programmato per il 29 gennaio, è stato rinviato senza che sia stata fissata una nuova data. Da allora, nessuna convocazione, nessun segnale concreto, mentre sono trascorsi oltre novanta giorni dalla sottoscrizione del contratto.
La Segreteria Nazionale NurSind definisce il ritardo “ormai ingiustificabile”, sottolineando come esso produca ripercussioni gravemente penalizzanti sulle condizioni lavorative e professionali del personale in servizio nei Pronto Soccorso.
In altre Regioni il confronto sindacale è già stato attivato e sono state emanate linee guida assessoriali che hanno dato concreta applicazione alle disposizioni contrattuali. In Sicilia, invece, infermieri e OSS continuano a operare in prima linea senza il riconoscimento economico previsto, affrontando quotidianamente carenze di organico, sovraffollamento, pressione assistenziale estrema, rischio di aggressioni e livelli di stress elevatissimi.
"Rinviare ulteriormente il confronto significa disconoscere il valore del lavoro svolto quotidianamente da chi garantisce la tutela della salute pubblica in contesti emergenziali", evidenzia il NurSind, denunciando un clima di frustrazione e abbandono istituzionale indecoroso e inaccettabile.
Con una nota formale indirizzata alla Regione Sicilia, all’Assessore alla Salute Daniela Faraoni e al Dirigente Generale del Dipartimento di Pianificazione Strategica Salvatore Iacolino, la Segreteria Nazionale NurSind, firmata dal Vice Segretario Nazionale Salvatore Vaccaro, chiede senza ulteriori indugi la convocazione del tavolo sindacale regionale. L’obiettivo è dare piena attuazione al CCNL, definire la ripartizione delle risorse destinate alle aziende e determinare gli importi dell’indennità per ciascuna figura professionale coinvolta.
"Il NurSind non è disponibile ad accettare ulteriori rinvii o dilazioni che scaricano sui lavoratori il peso dell’inerzia istituzionale", si legge nella nota.
In assenza di un riscontro immediato, l’organizzazione sindacale annuncia la possibilità di attivare tutte le iniziative sindacali opportune a tutela del personale dei Pronto Soccorso. Un messaggio chiaro, che ribadisce come il rispetto dei contratti e della dignità professionale non possa più essere rimandato.
di