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Sanzione disciplinare annullata: il Tribunale dà ragione al NurSind di Avellino

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 18/02/2026

CampaniaNurSind dal territorio

La giustizia smaschera un procedimento viziato e riafferma diritti, dignità e tutele degli infermieri

"C’è una linea sottile che separa il potere organizzativo dal suo abuso. Quando quella linea viene superata, servono competenza, determinazione e coraggio. È su questo terreno che il NurSind continua a dimostrare di essere molto più di un sindacato: un presidio reale di legalità e tutela per chi lavora ogni giorno nella sanità pubblica".

Avellino, 18/02/2026. Con la sentenza n. 225/2026, pubblicata il 17 febbraio, il Giudice del Lavoro ha annullato il provvedimento disciplinare adottato nei confronti di un infermiere in servizio presso la UOSD di Gastroenterologia dell’AORN “San Giuseppe Moscati” di Avellino, condannando l’Azienda anche al pagamento delle spese legali.

Il pronunciamento giudiziario ha fatto emergere criticità profonde, sia sotto il profilo procedurale sia sotto quello sostanziale. Il procedimento disciplinare, così come istruito dall’Ufficio competente, è risultato carente dei requisiti fondamentali previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza consolidata.

Le contestazioni non erano adeguatamente circostanziate, mancavano riferimenti chiari a tempi e luoghi e, soprattutto, non erano supportate da prove concrete. Un impianto accusatorio fragile, che non ha retto al vaglio del giudice.


Determinante è stata l’azione del NurSind, che ha seguito e sostenuto il lavoratore fin dall’inizio, affidando la difesa legale all’avvocato Sabrina Mautone. Un lavoro puntuale che ha portato alla piena affermazione del diritto di difesa e al riconoscimento delle violazioni commesse dall’Amministrazione.

"È inaccettabile che un lavoratore debba difendersi in tribunale da accuse palesemente infondate e da procedure viziate", afferma il NurSind di Avellino.
"Questa sentenza dimostra come l’uso disinvolto del potere disciplinare possa trasformarsi in uno strumento di pressione, anziché di garanzia".

Il giudice ha ribadito principi fondamentali: specificità, immediatezza e correttezza non sono formalismi, ma pilastri irrinunciabili a tutela della dignità professionale.


La decisione del Tribunale non rappresenta solo una vittoria individuale, ma assume un valore più ampio. Segna un confine netto tra legittimo esercizio dell’azione disciplinare e abuso amministrativo, richiamando le aziende sanitarie a un uso responsabile e rigoroso dei propri poteri.

"Continueremo a vigilare affinché il diritto e la dignità dei professionisti sanitari siano sempre rispettati", sottolineano Romina Iannuzzi, Segretario Territoriale NurSind Avellino, e Michele Rosapane, Segretario Aziendale NurSind del P.O. Moscati.
"Il NurSind non arretra di un passo quando si tratta di tutelare i lavoratori".


In un contesto sanitario già segnato da carichi di lavoro insostenibili e responsabilità crescenti, la tutela legale e sindacale diventa una garanzia essenziale. Questa sentenza lo dimostra chiaramente: quando i diritti vengono calpestati, il NurSind c’è. E vince.