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Da Agrigento a Milano Cortina 2026: l’infermiere NurSind Luca Vaccaro al Villaggio Olimpico

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 18/02/2026

NurSind dal territorioProfessione e lavoroSicilia

Dal Pronto Soccorso del “San Giovanni di Dio” alla sanità olimpica: competenza, identità e orgoglio pubblico

"C’è una sanità che non fa rumore ma lascia il segno. È quella fatta di professionalità quotidiana, studio, appartenenza e visione. Quando questa sanità viene chiamata a rappresentare l’Italia su un palcoscenico internazionale, il racconto diventa doveroso".


Agrigento, 18/02/2026. Dal Pronto Soccorso di Agrigento al Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026. È la traiettoria professionale che racconta Luca Vaccaro, infermiere del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, selezionato per operare presso il pronto soccorso del Villaggio Olimpico in occasione delle Olimpiadi Invernali. Un riconoscimento che parla di competenza avanzata in emergenza-urgenza, ma anche di identità professionale chiara, rafforzata dall’appartenenza al NurSind di Agrigento, elemento che qui vogliamo mettere in primo piano.

Vaccaro, infermiere esperto nella gestione delle cure in contesti ad alta intensità, ha portato con sé non solo l’esperienza maturata sul campo, ma anche il valore di una sanità pubblica che funziona quando investe sulle persone e sulla collaborazione tra istituzioni. Nel cuore di un evento globale, tra atleti, staff e familiari provenienti da tutto il mondo, l’assistenza infermieristica ha dimostrato ancora una volta di essere un perno essenziale dell’organizzazione sanitaria.

"È stata un’esperienza straordinaria e altamente formativa. Lavorare accanto a colleghi provenienti da tutta Italia e assistere da vicino gli atleti olimpici e i loro familiari mi ha fatto sentire parte di qualcosa di veramente unico", racconta Luca Vaccaro.
"Al termine dell’esperienza, il rientro ad Agrigento ha lasciato la consapevolezza di aver contribuito a un progetto di respiro internazionale, confermando il valore della sanità pubblica e della collaborazione tra istituzioni. Il bilancio è più che positivo".

Parole che restituiscono il senso di una partecipazione che va oltre l’evento sportivo. Milano Cortina 2026 diventa così un banco di prova per la qualità del nostro Servizio Sanitario Nazionale e per la capacità degli infermieri italiani di operare in contesti complessi, mantenendo standard elevatissimi di sicurezza e assistenza.

Il NurSind di Agrigento sottolinea con forza il valore di questa selezione, che rappresenta un riconoscimento alla professionalità degli infermieri del territorio e alla loro preparazione in ambito di emergenza-urgenza. La presenza di un iscritto NurSind in un contesto internazionale come quello olimpico è motivo di orgoglio e testimonia quanto l’organizzazione sindacale creda e investa nella crescita professionale degli infermieri.

Salvatore Terrana, Segretario Territoriale NurSind Agrigento, evidenzia: "La scelta di Luca Vaccaro è un segnale chiaro. I nostri infermieri sono pronti a confrontarsi con i massimi livelli assistenziali, anche su scenari internazionali. È il frutto di competenze solide, di un percorso professionale serio e di una sanità pubblica che, quando messa nelle condizioni giuste, sa esprimere eccellenze".

Il rientro ad Agrigento non segna una fine, ma un rilancio. L’esperienza olimpica si traduce in know-how, visione e motivazione che tornano a beneficio del territorio, del Pronto Soccorso e dei cittadini. È questa la sanità che vogliamo raccontare: vicina, competente, orgogliosamente pubblica.