Pordenone, reparti in affanno: il NurSind denuncia carenze in pneumologia e nefrologia
All’ospedale Santa Maria degli Angeli infermieri spostati da altri reparti per coprire i turni. Il NurSind chiede assunzioni immediate.
di Giuseppe Provinzano
Quando la carenza di personale diventa cronica, l’intero sistema ospedaliero rischia di reggersi solo sulla disponibilità e sul senso di responsabilità dei professionisti. È quanto sta accadendo a Ospedale Santa Maria degli Angeli, dove i reparti di pneumologia e nefrologia stanno affrontando una situazione sempre più critica.
A denunciare pubblicamente la situazione è il NurSind, attraverso il segretario provinciale Gianluca Altavilla, che parla apertamente di reparti al limite della sostenibilità organizzativa.
Reparti sotto pressione: organici insufficienti
Pordenone, 14/04/2026. Nel presidio ospedaliero pordenonese, pneumologia e nefrologia stanno vivendo settimane particolarmente difficili. Alla base della criticità vi è una carenza di quattro infermieri e di un operatore socio sanitario, aggravata ulteriormente da un’assenza per malattia.
Questa condizione ha inevitabilmente aumentato il carico assistenziale sui professionisti presenti in turno, costretti a garantire l’assistenza ai pazienti con organici ridotti.
“Pneumologia e nefrologia sono ormai al collasso. Il personale è sottoposto a una pressione costante e diventa sempre più difficile garantire l’organizzazione del lavoro in condizioni adeguate.” – Gianluca Altavilla, NurSind
Infermieri spostati da altri reparti
Per fronteggiare la situazione, l’azienda sanitaria ha dovuto ricorrere a una soluzione emergenziale: spostare temporaneamente professionisti da altri reparti non in sofferenza.
Due infermieri sono stati trasferiti dall’area chirurgica, mentre altri operatori sono stati distaccati dalla rianimazione per rafforzare temporaneamente le équipe in difficoltà.
Contestualmente, anche alcune figure impegnate nella formazione per la dialisi sono state temporaneamente impiegate nei due reparti più in sofferenza.
“Si stanno utilizzando professionisti provenienti da altri reparti e persino interrompendo percorsi formativi pur di tamponare l’emergenza. È evidente che la situazione è diventata insostenibile.” – Gianluca Altavilla, NurSind
Il NurSind chiede interventi strutturali
Il NurSind annuncia che a breve chiederà un confronto con la direzione dell’azienda sanitaria Azienda Sanitaria Friuli Occidentale per affrontare la questione in maniera strutturale.
Secondo il sindacato, l’unica risposta efficace resta il rafforzamento stabile degli organici, attraverso nuove assunzioni che permettano di ristabilire condizioni di lavoro sostenibili e garantire continuità assistenziale.
“Chiederemo a breve un incontro con la direzione aziendale affinché si intervenga con le assunzioni necessarie. Non è più possibile affrontare situazioni così delicate con soluzioni provvisorie.” – Gianluca Altavilla, NurSind
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