Iscriviti alla newsletter

Pronto soccorso Pordenone: 180 accessi al giorno. Il NurSind: ''Ticket per gli accessi impropri''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 15/04/2026

Friuli Venezia GiuliaNurSind dal territorio

Emergenza sovraffollamento nei dipartimenti di urgenza. Il NurSind, con il segretario territoriale Gianluca Altavilla, rilancia la proposta del ticket per codici bianchi e verdi per alleggerire la pressione sui pronto soccorso.


di Giuseppe Provinzano

"Il pronto soccorso continua a essere il punto più fragile dell’intero sistema sanitario. Accessi continui, personale ridotto e servizi territoriali ancora insufficienti stanno trasformando i dipartimenti di emergenza in una vera e propria zona di pressione permanente. In alcune realtà si registrano fino a 180 accessi al giorno, numeri che mettono in seria difficoltà organizzazione, tempi di assistenza e condizioni di lavoro degli operatori sanitari.

Di fronte a questa situazione il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, torna a sollevare con forza il tema degli accessi impropri e rilancia una proposta destinata a riaprire il dibattito nazionale: introdurre un ticket per i codici bianchi e verdi nei pronto soccorso, con l’obiettivo di ridurre gli ingressi non urgenti e restituire efficienza alle strutture di emergenza".


Pronto soccorso sotto pressione: numeri che fanno riflettere

Pordenone, 15/04/2026. Il fenomeno del sovraffollamento nei pronto soccorso non è più episodico ma strutturale. In alcune strutture ospedaliere si registrano circa 180 accessi quotidiani, un flusso costante che rende sempre più complessa la gestione delle vere emergenze.

Una quota significativa di questi accessi riguarda però codici bianchi o condizioni non urgenti, situazioni che potrebbero trovare risposta attraverso la medicina territoriale o altri servizi sanitari.

Il risultato è un sistema che fatica a reggere: tempi di attesa che si allungano, personale sanitario sotto pressione e reparti di emergenza costantemente congestionati.


Il NurSind: “Serve responsabilizzare gli accessi”

Secondo il NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, il nodo degli accessi impropri non può più essere ignorato. A sottolinearlo è Gianluca Altavilla, referente del NurSind, che interviene nel dibattito rilanciando la proposta di introdurre un ticket per i codici bianchi e verdi.

"I pronto soccorso sono messi a dura prova da una combinazione ormai evidente: carenza di personale sanitario e accessi impropri sempre più numerosi", spiega Gianluca Altavilla, segretario territoriale del NurSind di Pordenone.
"L’introduzione di un ticket per i codici bianchi e verdi potrebbe rappresentare uno strumento utile per ridurre la pressione sulle strutture di emergenza e riportare il pronto soccorso alla sua funzione originaria".

Secondo il rappresentante del sindacato degli infermieri, la misura non avrebbe finalità economiche ma organizzative.

"Non si tratta di fare cassa – chiarisce Altavilla – ma di disincentivare gli accessi non appropriati e responsabilizzare l’utenza. Oggi troppo spesso il pronto soccorso viene utilizzato come scorciatoia per ottenere prestazioni sanitarie che potrebbero essere gestite da altri servizi del sistema sanitario".


Infermieri in prima linea nella crisi dell’emergenza

A pagare il prezzo più alto di questa situazione sono soprattutto gli operatori sanitari e in particolare gli infermieri, che ogni giorno si trovano a gestire volumi di attività sempre più elevati in contesti spesso già sotto organico.

Il sovraffollamento dei pronto soccorso comporta carichi di lavoro crescenti, stress organizzativo e difficoltà nella gestione dei percorsi assistenziali, con inevitabili ripercussioni anche sulla qualità delle cure.

Il NurSind, attraverso il suo referente Gianluca Altavilla, richiama quindi l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi concreti e tempestivi.

"Gli infermieri continuano a garantire assistenza e professionalità anche in condizioni estremamente difficili. Ma senza interventi strutturali sugli accessi impropri e senza un reale rafforzamento della sanità territoriale, i pronto soccorso continueranno a essere l’unica porta d’ingresso al sistema sanitario", avverte Altavilla.


La vera sfida: riorganizzare l’emergenza sanitaria

Il dibattito sull’introduzione del ticket per i codici bianchi e verdi riporta al centro una questione più ampia: la riorganizzazione dell’intero sistema dell’emergenza-urgenza.

Per il NurSind, la strada da percorrere è chiara: ridurre gli accessi impropri, rafforzare la medicina territoriale e garantire organici adeguati nelle strutture ospedaliere.

"Se non si interviene con decisioni coraggiose – conclude Gianluca Altavilla per il NurSind – il rischio è che i pronto soccorso continuino a lavorare in condizioni di costante emergenza. È necessario restituire efficienza al sistema e garantire sicurezza sia ai pazienti sia agli operatori sanitari".