Confronto e formazione, il NurSind denuncia la crisi della sanità molisana
Dalla formazione alla denuncia: infermieri e operatori sanitari uniti contro blocchi, ritardi e disorganizzazione
di Giuseppe Provinzano
C’è un momento in cui il confronto si trasforma in presa di coscienza collettiva. È quanto accaduto a Isernia, dove il NurSind ha acceso i riflettori su una realtà sanitaria che non può più essere ignorata. Tra formazione, denuncia e partecipazione, emerge con forza la richiesta di rispetto per professionisti e cittadini.
20/04/2026. Nel cuore di Isernia, presso il Grand Hotel Europa, il 18 aprile 2026 si è svolto un importante momento di aggiornamento e confronto promosso dalla Segreteria Territoriale NurSind Campobasso-Isernia. Un evento che ha saputo coniugare alta formazione e forte impegno sindacale, ponendo al centro le criticità di un sistema sanitario sempre più sotto pressione.
A guidare i lavori sono stati Andrea Bottega, Segretario Nazionale NurSind, e Girolamo Zanella, che hanno offerto una lettura approfondita del quadro normativo, contrattuale ed economico. Un’analisi lucida e concreta che ha evidenziato tutte le fragilità di un sistema che, soprattutto in Molise, appare oggi in grave difficoltà.
La giornata è stata arricchita anche dalla presenza istituzionale del sindaco di Isernia, Piero Castrataro, il cui intervento ha rappresentato un segnale politico forte in difesa del diritto alla salute dei cittadini molisani.
«Non ci stancheremo mai di ringraziare il sindaco per il coraggio dimostrato nel rivendicare con forza il diritto alla salute. Il simbolo della tenda, scomodo per molti, è oggi più che mai il segno tangibile di una sanità che non può essere sacrificata agli interessi privati».
Circa cento tra infermieri e operatori sanitari, provenienti da tutta la regione, hanno preso parte all’iniziativa, trasformandola in un momento di partecipazione reale e consapevole. Il confronto ha fatto emergere un quadro allarmante, in cui il Molise continua a distinguersi negativamente come unica regione italiana ancora commissariata, con un disavanzo sanitario che cresce nonostante anni di tagli.
Il NurSind ha denunciato con forza anche il blocco dei fondi destinati all’indennità di Pronto Soccorso, una situazione che appare sempre più incomprensibile alla luce dell’assenza di confronto con le organizzazioni sindacali.
«Regione e Commissari continuano a mantenere fermi fondi già stanziati, senza convocare le parti sociali per definirne la distribuzione. Nel frattempo, il personale resta schiacciato da carichi di lavoro insostenibili e privo di ogni forma di valorizzazione».
A rendere ancora più critica la situazione è il ritardo nei pagamenti degli incentivi, con annualità che si trascinano senza certezze, e il blocco delle graduatorie DEP, segnate da errori e ritardi che alimentano sfiducia e disorganizzazione.
«Gli operatori sanitari continuano a lavorare senza riconoscimenti, con incentivi non pagati e procedure ferme. È una condizione che mortifica la professionalità e mette a rischio la qualità dell’assistenza».
L’iniziativa ha però dimostrato anche la forza della coesione e della condivisione, grazie a momenti di convivialità che hanno rafforzato il senso di appartenenza e la volontà comune di rivendicare diritti fondamentali.
In prima linea, la Segretaria Territoriale NurSind Campobasso-Isernia, Sonia Lepore, che ha ribadito con determinazione la necessità di restituire dignità agli operatori sanitari, condizione imprescindibile per garantire cure sicure e di qualità ai cittadini.
Il messaggio che arriva da Isernia è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: il NurSind c’è, ed è pronto a continuare la battaglia per una sanità pubblica giusta, efficiente e rispettosa di chi ogni giorno la rende possibile.
di