Buoni pasto negati: il Nursind vince ancora in tribunale
Dopo Campobasso, anche Larino riconosce il diritto degli infermieri: Asrem condannata
di Giuseppe Provinzano
C’è un momento in cui la tutela dei diritti smette di essere teoria e diventa azione concreta. È quello in cui il sindacato decide di andare fino in fondo, senza compromessi. Ed è esattamente ciò che sta accadendo in Molise, dove il NurSind continua a trasformare le rivendicazioni degli infermieri in risultati tangibili, dentro e fuori le aule di giustizia.
Larino, 22/04/2026. Ancora una volta è il NurSind a segnare un punto decisivo nella difesa dei diritti dei professionisti sanitari. Dopo il primo pronunciamento favorevole del Tribunale di Campobasso, arriva una nuova e significativa conferma: anche il Tribunale di Larino riconosce il diritto degli infermieri alla mensa o, in alternativa, al buono pasto.
Una doppia vittoria giudiziaria che rafforza una battaglia portata avanti con determinazione dalla segreteria territoriale Campobasso-Isernia del NurSind, che ha sostenuto il ricorso presentato da tre infermieri iscritti.
Nella sentenza, il giudice è netto e inequivocabile, sancendo il diritto dei ricorrenti alla fruizione del buono pasto e riconoscendo l’inadempimento del datore di lavoro, con conseguente condanna dell’Asrem anche al pagamento delle spese legali.
Un pronunciamento che non lascia spazio a interpretazioni e che rappresenta un precedente importante per numerosi altri lavoratori nella stessa condizione.
“Dopo aver tentato per mesi di confrontarci con l'azienda per far riconoscere un diritto ai lavoratori ed ottenere il ristoro per quanto non dato negli anni precedenti, la Segreteria Nursind Campobasso-Isernia si è vista costretta a depositare i ricorsi, completamente gratuiti per i nostri iscritti per i quali la nostra Segreteria ha anticipato anche il contributo unificato.” — afferma Sonia Lepore, Segretario Territoriale NurSind
La linea del NurSind resta chiara e coerente: prima il confronto, poi – se necessario – il ricorso alle vie legali. Una strategia che, in questo caso, ha prodotto risultati concreti e immediati.
“Per il Nursind i diritti dei lavoratori, in particolare dei nostri iscritti, non sono negoziabili e non faremo mai passi indietro rispetto alla loro tutela. Un ringraziamento particolare va agli avvocati Bice Antonelli e Brenda La Cava che ci hanno seguito e continueranno a farlo per i numerosi altri ricorsi che devono essere ancora depositati.” — continua Sonia Lepore, Segretario Territoriale NurSind
Dietro questa vittoria non c’è solo un pronunciamento giudiziario, ma una visione sindacale precisa: quella di un’organizzazione che non si limita alla rappresentanza, ma interviene concretamente per ristabilire equità e legalità nei luoghi di lavoro.
Il fatto che i ricorsi siano stati totalmente gratuiti per gli iscritti, con anticipo delle spese da parte della segreteria, testimonia un impegno reale e diretto nei confronti dei lavoratori.
E non è finita qui. All’orizzonte si profilano già nuovi ricorsi, segno che la battaglia per il riconoscimento dei diritti non si arresta, ma prosegue con determinazione.
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