Iscriviti alla newsletter

Direttore assistenziale: la legge dice una cosa, l’ASUIT ne fa un’altra

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 21/04/2026

AttualitàCronache sanitarie

 

Il consigliere provinciale Claudio Cia ha trasmesso una richiesta di chiarimenti all’Assessore competente e al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali in merito alla disciplina transitoria prevista nell’Atto aziendale dell’ASUIT, adottato il 31 marzo 2026, con particolare riferimento alla figura del Direttore assistenziale.

La questione nasce da un percorso normativo e politico che parte da lontano. Nel luglio 2023 il Consiglio provinciale approvò infatti un emendamento a firma di Claudio Cia che istituiva il Direttore assistenziale all’interno del Consiglio di direzione dell’allora APSS. Da allora il consigliere ha continuato a sollecitare l’attuazione della norma, prima con una interrogazione nel luglio 2024 e poi con una nuova interrogazione nel febbraio 2025.

Nel frattempo il percorso preliminare previsto dalla legge è stato completato: nel corso del primo semestre del 2025 è stato emanato l’avviso ed è stato costituito l’elenco provinciale degli idonei alla nomina, reso pubblico dal luglio 2025. Il punto, quindi, non è più l’assenza degli strumenti, ma la coerenza tra legge e Atto aziendale.

La legge provinciale 8/2025, all’articolo 34, comma 3, stabilisce infatti in modo chiaro che il Direttore assistenziale sia nominato solo dopo la cessazione dell’incarico del Direttore per l’integrazione socio-sanitaria in corso alla data di entrata in vigore della norma.

Proprio per questo, secondo Claudio Cia, suscita perplessità quanto previsto dall’articolo 49, comma 5, dell’Atto aziendale, dove si stabilisce che, nelle more della nomina del Direttore assistenziale, le relative funzioni siano svolte dal Direttore sanitario, che si avvale del Direttore del Servizio governance dei processi delle professioni sanitarie.

«Il punto non è contestare la disciplina transitoria prevista dalla legge. Il punto è un altro: se il legislatore provincialeha stabilito che il Direttore assistenziale debba essere nominato solo dopo la cessazione dell’attuale incarico, allora non si comprende per quale ragione un atto organizzativo aziendale attribuisca già ora le sue funzioni al Direttore sanitario. Questa formulazione appare difficilmente conciliabile con il dettato normativo e rischia di anticipare sul piano organizzativo una figura che la legge ha scelto di differire, svuotandola sul piano sostanziale».

Direttore assistenziale: la legge dice una cosa, l’ASUIT ne fa un’altra

Nella nota inviata all’Assessore e al dirigente generale, Cia chiede quindi di chiarire se la previsione dell’articolo 49, comma 5, dell’Atto aziendale sia coerente con la disciplina transitoria, quali motivazioni abbiano portato a questa formulazione e se non si ritenga opportuno un riesame del testo adottato.