Messina: al Policlinico “G. Martino” nasce il laboratorio per la Cannabis terapeutica
L’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) “G. Martino” di Messina ha formalizzato l’attivazione di un’unità dedicata alla preparazione galenica di fitocannabinoidi. Tale iniziativa, gestita dall’Unità di Genetica e Farmacogenetica, risponde alla necessità di garantire la continuità terapeutica per pazienti affetti da patologie refrattarie ai trattamenti convenzionali, con particolare riferimento alla gestione del dolore cronico e neuropatico.
Le infiorescenze di Cannabis sativa L. impiegate provengono esclusivamente dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze (SCFM). L’utilizzo di varietà standardizzate (come la FM1 e la FM2) è fondamentale per la precisione posologica:
- titolazione dei cannabinoidi: ogni lotto è accompagnato da certificati di analisi che attestano le concentrazioni di Delta9-tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo (CBD)
- conformità: la materia prima è prodotta in regime di Good Manufacturing Practices (GMP), garantendo l’assenza di contaminanti microbiologici, pesticidi e metalli pesanti.
L’allestimento delle preparazioni magistrali avviene in un ambiente controllato, seguendo rigorosamente le norme di buona preparazione della Farmacopea Ufficiale Italiana. Il processo di trasformazione delle infiorescenze in forme farmaceutiche somministrabili (oli, cartine per decozione o vaporizzazione) richiede passaggi critici per garantire la biodisponibilità dei principi attivi:
- decarbossilazione: processo termico necessario per convertire le forme acide inattive (THCA e CBDA) nelle forme neutre farmacologicamente attive (THC e CBD)
- estrazione in olio: metodica che permette una titolazione standardizzata del preparato liquido, migliorando la compliance del paziente rispetto alla tradizionale infusione acquosa
- controllo di qualità: verifica della stabilità del preparato e della riproducibilità della dose.
L’integrazione del laboratorio all’interno dell’Unità di Genetica e Farmacogenetica suggerisce un approccio orientato alla precision medicine. La risposta individuale ai cannabinoidi è infatti influenzata da polimorfismi genetici a carico dei recettori CB1 e CB2 (sistema endocannabinoide) e degli enzimi del citocromo P450 (es. CYP2C9), responsabili del metabolismo dei fitocannabinoidi.
L’obiettivo clinico è quello di ottimizzare il rapporto rischio/beneficio, riducendo gli effetti avversi neuropsichiatrici e migliorando l’efficacia analgesica attraverso il monitoraggio del profilo genetico del paziente.
Attualmente, il servizio è strutturato per il regime di ricovero, con una pianificazione per l’estensione al regime ambulatoriale. L’apertura del laboratorio a Messina, analogamente a quanto già avvenuto presso l’ASP di Siracusa, colma un gap distributivo nella Sicilia Nord-Orientale, riducendo la mobilità passiva dei pazienti e garantendo un accesso sicuro e monitorato a terapie di supporto basate su evidenze scientifiche consolidate.
L’équipe responsabile è composta dalla Dr.ssa Emanuela Esposito, dal Dr. Alessandro Siracusa e dalla Dr.ssa Fabiola De Luca.
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