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Informazione sindacale negata: il NurSind richiama l'ASL di Caserta al rispetto delle regole

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 02/05/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Dura presa di posizione del NurSind Caserta: “Senza dati non esiste contrattazione né tutela”

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di Giuseppe Provinzano

"C’è un punto preciso in cui il confronto sindacale smette di essere dialettica e diventa scontro istituzionale: quando la trasparenza viene negata. È lì che si misura la reale volontà delle aziende sanitarie di rispettare le regole e riconoscere il ruolo delle organizzazioni sindacali. E quanto sta accadendo, secondo il NurSind, nella ASL di Caserta apre interrogativi che non possono più essere ignorati".


Caserta, 02/05/2026. Il NurSind torna a denunciare con forza una situazione che rischia di compromettere le basi stesse della contrattazione e della tutela dei lavoratori.

Con una nota ufficiale indirizzata alla Direzione Generale, Sanitaria, Amministrativa e alla Gestione Risorse Umane, il sindacato evidenzia la mancata applicazione della normativa vigente in materia di informazione sindacale, sottolineando come le ripetute richieste di accesso ai dati siano rimaste senza riscontro.

Al centro della contestazione vi è l’assenza di trasparenza sui centri di costo del personale, ovvero informazioni fondamentali che riguardano spesa, distribuzione delle risorse, fondi accessori, produttività, straordinari e indennità.

Si tratta, come ricorda il NurSind, di dati che non possono essere considerati discrezionali, ma che rientrano a pieno titolo nei diritti sindacali sanciti dalla normativa, in particolare dal decreto legislativo 165/2001.

“A tutte le organizzazioni sindacali devono essere garantite adeguate forme di informazione ed accesso ai dati. Senza questi elementi, la contrattazione diventa impossibile e viene meno ogni forma di controllo e tutela collettiva.”

Il nodo, quindi, non è solo tecnico, ma profondamente politico e organizzativo.
Secondo il NurSind, senza dati economici e organizzativi reali non è possibile verificare la corretta costituzione dei fondi contrattuali, né controllare l’utilizzo delle risorse o contestare eventuali distorsioni nella gestione del personale.

“La contrattazione decentrata può esistere solo su basi documentali verificabili. In assenza di dati, viene meno la possibilità di esercitare le prerogative sindacali e di garantire equità tra i lavoratori.”

Il sindacato evidenzia inoltre come il contratto collettivo nazionale imponga alle aziende obblighi chiari in termini di informazione preventiva, successiva e confronto sull’organizzazione del lavoro. Obblighi che, nella situazione denunciata, non risulterebbero rispettati.

La richiesta avanzata non riguarda dati sensibili, ma esclusivamente informazioni di natura economica e organizzativa, necessarie per individuare criticità strutturali, eventuali squilibri tra unità operative, utilizzi impropri dello straordinario o delle pronte disponibilità, nonché possibili spostamenti di budget.

“Non abbiamo mai chiesto dati sensibili, ma strumenti per comprendere e verificare. Il rifiuto sistematico opposto dalla UOC Gestione Risorse Umane appare ingiustificato e inaccettabile.”

A dichiararlo è Antonio Eliseo, firmatario della nota inviata ai vertici aziendali.

Una posizione netta, quella del NurSind, che punta a riportare al centro il rispetto delle regole e il ruolo del sindacato come garante di trasparenza e correttezza.

La presa di posizione porta la firma di Antonio Eliseo, che richiama la Direzione aziendale al rispetto delle prerogative sindacali e alla piena applicazione della normativa vigente.

L’organizzazione sindacale resta ora in attesa di un riscontro formale da parte della Direzione, ma il messaggio è chiaro: senza trasparenza non può esserci né contrattazione né tutela reale dei lavoratori.