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InfermieristicaMente: informazione, diritti e dignità in prima linea

Vincenzo Rauccidi
Vincenzo Raucci
Pubblicato il: 04/05/2026

La nostra storiaLa rivista

In un mondo in cui l’informazione è spesso filtrata o, peggio, silenziata, esistono realtà che fanno della libertà di parola il proprio stendardo quotidiano. Il 3 maggio, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebra la Giornata mondiale della libertà di stampa, ricordandoci che il pluralismo e l'indipendenza dei media - principi sanciti dalla storica Dichiarazione di Windhoek e dall'Articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani - non sono concessioni, ma diritti inalienabili.

È proprio in questo solco di indipendenza e necessità di “dar voce a chi non ne ha” che si inserisce InfermieristicaMente. Se la libertà di stampa è il guardiano della democrazia, questa testata è diventata il guardiano della dignità professionale di migliaia di infermieri. Non si tratta solo di cronaca sanitaria, ma di un esercizio attivo di libertà: quella di raccontare la realtà delle corsie senza filtri istituzionali, sfidando il silenzio per difendere il valore di una professione che, per troppo tempo, è stata raccontata solo da voci esterne.

Scopriamo insieme InfermieristicaMente, una realtà che nel panorama sanitario italiano rappresenta molto più di una semplice testata giornalistica: è un punto di riferimento per l’identità e la lotta professionale della categoria infermieristica.

InfermieristicaMente nasce con l’obiettivo di colmare un vuoto informativo, la rivista si occupa di aggiornamento professionale, politica sanitaria, cronaca e approfondimenti tecnico-scientifici.

A differenza di testate generaliste, la nostra testata guarda il mondo della salute attraverso gli occhi di chi sta in corsia, adottando un linguaggio schietto, spesso critico verso le istituzioni, ma sempre ancorato ai dati e alla normativa vigente.

La rivista nasce dall’evoluzione comunicativa del NurSind. Se nei primi anni Duemila l’informazione sindacale viaggiava su fogli cartacei o newsletter sporadiche, la digitalizzazione ha imposto un salto di qualità.

Le tappe fondamentali sono state sostanzialmente tre: la fondazione, avvenuta nel 2001, l’espansione, in particolare negli ultimi dieci anni, grazie a una redazione capillare presente su tutto il territorio nazionale, la rivista ha aumentato la frequenza di pubblicazione, diventando un quotidiano a tutti gli effetti e il ruolo durante la pandemia: Il 2020 è stato l’anno della consacrazione. Mentre i media nazionali parlavano di “eroi”, InfermieristicaMente dava voce alla frustrazione, alla carenza di DPI e ai tecnicismi dei contratti di lavoro, diventando fonte citata anche da testate laiche.

La rivista si divide in diverse macro-aree che coprono a 360° la vita del professionista. Le principali sono quelle che riguardano politica e sindacato (analisi dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, mobilitazioni, scioperi e trattative con l’ARAN), clinica e ricerca (articoli basati sull’Evidence Based Nursing, casi clinici e aggiornamenti sulle linee guida internazionali), lavoro e previdenza (guide pratiche su turnazioni, mobilità, pensioni e burnout) e cronaca (fatti del giorno che coinvolgono la professione, dalle aggressioni nei pronto soccorso ai successi della ricerca infermieristica).

Molte delle battaglie storiche sull’evoluzione delle competenze (l’infermiere specialista, la prescrizione di presidi) sono nate o sono state amplificate dalle pagine della nostra rivista, creando spesso dibattiti accesi con la classe medica sui social network.

Una peculiarità di InfermieristicaMente è che i suoi collaboratori e redattori sono infermieri in attività. Questo garantisce che gli articoli non siano mai puramente teorici, ma trasudino la realtà del turno di notte o dell’emergenza territoriale.

La testata è nota per la sua forte presenza sui social (Facebook, Instagram, Tiktok, Youtube), dove le notizie diventano virali in pochi minuti, fungendo da vero e proprio “termometro” del malcontento o della soddisfazione della categoria.

Concludendo, in un’epoca di profonda crisi del Servizio Sanitario Nazionale, testate come InfermieristicaMente svolgono un ruolo di “cane da guardia”. Non si limitano a riportare la notizia, ma la analizzano dal punto di vista del rapporto costi-benefici per il lavoratore e per il cittadino, combattendo attivamente contro il fenomeno della de-professionalizzazione.