Sanità Caserta, NurSind denuncia turni irregolari e rischi in sala operatoria
Esposto all’Ispettorato del Lavoro: carichi eccessivi, straordinari fuori controllo e violazioni contrattuali all’A.O. Sant’Anna e San Sebastiano
di Giuseppe Provinzano
"Quando il lavoro sanitario smette di essere organizzato e diventa emergenza continua, il confine tra assistenza e rischio si assottiglia pericolosamente. È in questi contesti che il ruolo del sindacato torna centrale. Il NurSind sceglie di esporsi, rompere il silenzio e portare alla luce criticità che chiamano in causa non solo i diritti dei professionisti, ma anche la sicurezza delle cure".
Caserta, 04/05/2026. Il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, torna a denunciare con forza una condizione che desta seria preoccupazione. Con una segnalazione formale indirizzata all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta, la segreteria territoriale evidenzia presunte irregolarità significative nel blocco operatorio cardiovascolare dell’ospedale cittadino.
Al centro dell’attenzione vi è la gestione dell’orario di lavoro, che secondo quanto riportato risulterebbe programmato oltre i termini previsti e privo dei necessari criteri di flessibilità. Una situazione che si tradurrebbe in una distribuzione disomogenea dei carichi e, soprattutto, nella mancata garanzia della presenza minima di personale necessaria per assicurare la piena operatività e sicurezza delle sale operatorie.
“Le criticità segnalate rappresentano un rischio concreto per la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti, aggravato dall’assenza di risposte da parte della Direzione Aziendale.”
Particolarmente rilevante è il nodo della pronta disponibilità, che – secondo il NurSind – verrebbe utilizzata oltre i limiti contrattuali e in assenza di una programmazione condivisa. Mancanze che riguarderebbero anche la pianificazione annuale e il confronto sindacale, elementi fondamentali per garantire trasparenza e correttezza organizzativa.
“Si registra un utilizzo improprio della pronta disponibilità e dello straordinario, trasformati di fatto in strumenti ordinari per sopperire a carenze croniche di organico.”
Il ricorso sistematico al lavoro straordinario rappresenta un ulteriore elemento critico. Alcuni operatori avrebbero già superato i limiti annui previsti nei primi mesi del 2026, evidenziando una gestione che da straordinaria diventa ordinaria. Una dinamica che, oltre a violare le norme, espone il personale a livelli di stress e affaticamento incompatibili con la sicurezza delle cure.
Non meno grave appare la questione dei riposi, con segnalazioni relative alla mancata garanzia delle undici ore consecutive previste dalla normativa. A ciò si aggiungono presunte violazioni in materia di lavoro notturno, con il mancato riconoscimento di esoneri per lavoratori con specifiche condizioni familiari.
Sul piano organizzativo, il sindacato evidenzia anche il mancato rispetto dei parametri regionali sulla dotazione minima di personale nelle sale operatorie, elemento che incide direttamente sull’appropriatezza e sulla sicurezza delle prestazioni sanitarie.
“Il sovraccarico di lavoro è ormai evidente, con un incremento significativo degli interventi in orario notturno e festivo che espone operatori e pazienti a rischi evitabili.”
A completare il quadro, viene segnalato un utilizzo ritenuto improprio degli ordini di servizio per fronteggiare carenze di personale, senza una preventiva valutazione organizzativa. Una gestione emergenziale che, secondo il NurSind, non può più rappresentare la normalità.
Alla luce di quanto emerso, il sindacato ha richiesto un intervento urgente dell’Ispettorato del Lavoro affinché vengano avviate verifiche puntuali e venga ripristinato il rispetto delle normative vigenti.
L’iniziativa porta la firma della segreteria territoriale casertana del NurSind, con Antonio Eliseo, Susan Covelli, Gennaro Pascale e Pasquale De Rienzo in prima linea nel denunciare una situazione che non può più essere ignorata. Una presa di posizione netta, che rafforza il ruolo del sindacato come presidio concreto a tutela dei professionisti sanitari.
“Non è più tempo di segnalazioni ignorate: servono interventi immediati e soluzioni concrete per garantire sicurezza, dignità lavorativa e qualità dell’assistenza.”
Un messaggio chiaro che arriva dai territori e che punta dritto al cuore del problema: senza rispetto delle regole, non può esistere una sanità sicura.
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