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Messina, infermieri e pazienti ostaggio del traffico: esplode il caso Piemonte

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 10/05/2026

NurSind dal territorioSicilia

Infermieri e operatori sanitari costretti ogni giorno a un’odissea per raggiungere il lavoro. Il NurSind chiede interventi immediati all’Irccs Bonino Pulejo

di Giuseppe Provinzano

"Ci sono emergenze che non entrano nei pronto soccorso ma finiscono comunque per pesare sulla sanità pubblica. Una di queste riguarda la difficoltà, sempre più insostenibile, di raggiungere il posto di lavoro o accedere a una struttura ospedaliera senza vivere un’autentica corsa contro il tempo".

All'IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo il problema parcheggi è ormai diventato una questione esplosiva, capace di incidere sull’organizzazione del lavoro, sul benessere degli operatori e persino sulla continuità assistenziale. A lanciare l’allarme è il NurSind di Messina, che denuncia una situazione definita ormai “non più tollerabile”.


MESSINA, 10/05/2026. Il sindacato delle professioni infermieristiche punta il dito contro la gravissima insufficienza di aree di sosta nelle immediate vicinanze dell’Ospedale Piemonte-Irccs Neurolesi “Bonino Pulejo”, una criticità aggravata dalla presenza dei cantieri e da una gestione della viabilità ritenuta poco coordinata. Una condizione che, secondo il NurSind, sta trasformando la quotidianità di medici, infermieri e operatori sanitari in una vera e propria odissea.

“Il personale sanitario è costretto quotidianamente a interminabili ricerche di parcheggio, con il rischio concreto di ritardi nei cambi turno e conseguenze sulla continuità assistenziale h24”, denuncia il sindacato.

Il disagio non riguarda soltanto i lavoratori, ma anche pazienti e familiari che ogni giorno devono raggiungere la struttura sanitaria affrontando enormi difficoltà logistiche. Una situazione che alimenta tensioni, stress lavorativo e crescente malcontento tra gli operatori.

Secondo il NurSind, il problema ha ormai superato il livello della semplice criticità organizzativa.

“Questa condizione espone il personale anche al rischio di sanzioni amministrative e rimozioni forzate dei veicoli, episodi che si sono già verificati. Tutto ciò genera un forte stress correlato al lavoro e inevitabili ripercussioni sul benessere organizzativo e sulla qualità dell’assistenza erogata”.

Nei giorni scorsi il sindacato ha già avviato un confronto con la Direzione aziendale. Lo scorso 29 aprile, infatti, una delegazione composta dal segretario aziendale dell’Ospedale Piemonte, Basilio Mangano, e dal segretario territoriale del NurSind Messina, Ivan Alonge, ha incontrato il direttore generale e la direttrice amministrativa dell’azienda sanitaria per rappresentare formalmente le difficoltà vissute quotidianamente dal personale.

Nel corso dell’incontro, la Direzione avrebbe manifestato disponibilità ad approfondire il problema e a ricercare possibili soluzioni condivise con le autorità competenti.

Tra le proposte avanzate dal NurSind figura il potenziamento del servizio navetta, con estensione dei collegamenti fino agli imbarcaderi dei traghetti, misura ritenuta fondamentale per agevolare i numerosi lavoratori pendolari provenienti dalla Calabria e da diverse aree della provincia di Messina.

Il sindacato aveva inoltre ipotizzato l’utilizzo degli spazi della caserma situata di fronte all’ospedale, possibilità che però avrebbe già ricevuto un parere negativo da parte delle autorità militari. Resta invece aperta la strada dell’individuazione di aree di sosta limitrofe collegate tramite navette aziendali.

L’azienda sanitaria, secondo quanto riferito dal NurSind, si sarebbe detta disponibile a valutare il noleggio di parcheggi esterni con collegamenti dedicati per il personale sanitario.

Intanto il clima tra gli operatori resta teso e il sindacato preannuncia possibili iniziative di mobilitazione se non arriveranno risposte concrete in tempi rapidi.