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Policlinico di Messina, il NurSind incalza: Servono assunzioni e una guida stabile

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 11/06/2026

NurSind dal territorioSicilia

Il sindacato lancia l'allarme sulle carenze di personale e chiede la nomina immediata del direttore generale. Alonge e Latella: "Non si può più rinviare il rilancio dell'azienda


di Giuseppe Provinzano 

"Il tempo delle attese sembra essersi esaurito. In una sanità che continua a fare i conti con carenze croniche di personale, servizi sotto pressione e professionisti chiamati quotidianamente a colmare le lacune del sistema, la stabilità gestionale delle aziende sanitarie rappresenta un elemento imprescindibile. È da questa consapevolezza che prende forza la presa di posizione del NurSind Messina, che richiama l'attenzione dell'Assessorato regionale alla Salute sulla situazione del Policlinico universitario, una delle strutture sanitarie più strategiche della Sicilia".


Policlinico di Messina, il NurSind: "La sanità non può restare sospesa"

MESSINA, 11/06/2026 - Il Policlinico universitario di Messina necessita di risposte immediate. È il messaggio che il NurSind lancia alla Regione Siciliana, chiedendo di accelerare il percorso per la nomina del nuovo direttore generale e di intervenire concretamente sulle criticità che da tempo interessano l'azienda ospedaliera.

Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, il protrarsi di una fase di incertezza amministrativa rischia di compromettere ulteriormente la capacità organizzativa della struttura, già alle prese con una crescente pressione assistenziale e con una carenza di personale che coinvolge diverse figure professionali.

In prima linea nella denuncia ci sono il segretario territoriale NurSind Messina, Ivan Alonge, e il segretario aziendale Massimo Latella, che sottolineano come il Policlinico abbia attraversato negli ultimi anni una lunga fase commissariale e si trovi oggi nuovamente in una situazione di attesa che non giova né ai lavoratori né ai cittadini.

"Al NurSind non interessano le logiche politiche che accompagnano le nomine. Ci interessa che l'azienda possa finalmente operare in condizioni di stabilità, garantendo ai professionisti strumenti adeguati per lavorare e ai cittadini servizi efficienti e sicuri", evidenziano Alonge e Latella.

La situazione descritta dal sindacato è quella di una struttura che continua a confrontarsi con una significativa carenza di infermieri, ostetriche, operatori di supporto e personale medico, mentre i professionisti già in servizio sono spesso costretti a sostenere carichi di lavoro sempre più gravosi.

Il NurSind punta il dito soprattutto contro organici considerati ormai superati rispetto alle reali esigenze assistenziali e contro i limiti imposti dal tetto di spesa, ritenuto uno degli ostacoli principali alla programmazione del personale e al rafforzamento dei servizi.

"Oggi molti reparti riescono a garantire la continuità assistenziale soltanto grazie al senso di responsabilità e ai sacrifici del personale in servizio. Non è più accettabile che l'intero sistema continui a reggersi esclusivamente sulla disponibilità degli operatori", affermano i rappresentanti del NurSind.

Tra le questioni che attendono una risposta figurano il completamento dei percorsi di stabilizzazione del personale, il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza, la definizione della banca delle ore, il riconoscimento dei buoni pasto, il pagamento delle indennità di Pronto Soccorso e l'attuazione delle progressioni economiche attraverso i Differenziali Economici di Professionalità.

Per il sindacato, tuttavia, il tema più urgente resta quello delle assunzioni infermieristiche.

Il rafforzamento degli organici viene considerato indispensabile per garantire livelli assistenziali adeguati e per ridurre una pressione lavorativa che rischia di diventare insostenibile.

Da qui l'appello rivolto direttamente all'Assessorato regionale alla Salute affinché si proceda rapidamente alla nomina del nuovo direttore generale e si avvii contestualmente una revisione delle risorse disponibili, adeguando il tetto di spesa alle reali necessità di una struttura che rappresenta un punto di riferimento non solo per la provincia di Messina ma per l'intero sistema sanitario regionale.

Il NurSind avverte che il tempo delle attese è ormai terminato e che, in assenza di segnali concreti, il malcontento dei lavoratori potrebbe tradursi in nuove iniziative di mobilitazione.

"Il Policlinico di Messina rappresenta un patrimonio della sanità siciliana. Per questo servono scelte rapide, investimenti e una guida stabile. Continuare a rinviare significherebbe scaricare ancora una volta il peso delle inefficienze sui professionisti e sui cittadini", concludono Alonge e Latella.