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GOM Reggio Calabria, NurSind e CISL FP: ''Pronto Soccorso al limite, servono risposte immediate''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 27/06/2026

CalabriaNurSind dal territorio

Marrari e Serra: "Organici insufficienti, privacy a rischio e confronto sindacale urgente"


di Giuseppe Provinzano

"Quando il Pronto Soccorso smette di essere il baluardo dell'emergenza e diventa esso stesso un luogo di emergenza organizzativa, il rischio è che a pagarne il prezzo siano operatori e cittadini. A Reggio Calabria, il NurSind, insieme alla CISL fp, torna a denunciare una situazione che definisce non più rinviabile, chiedendo interventi concreti per restituire dignità ai professionisti sanitari e sicurezza ai pazienti. Dalle carenze di personale ai problemi strutturali, passando per la tutela della privacy e per il rispetto delle relazioni sindacali, emerge un quadro che necessita di risposte immediate e di un confronto istituzionale serio.


REGGIO CALABRIA 27/06/2027 - Il Pronto Soccorso del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria versa in una condizione di forte criticità organizzativa e assistenziale. A denunciarlo sono NurSind e CISL FP, che attraverso i rispettivi rappresentanti territoriali, Vincenzo Marrari e Vincenzo Serra, hanno formalmente chiesto al Commissario Straordinario del GOM l'apertura di un confronto urgente sulle numerose problematiche che interessano uno dei servizi più delicati dell'intera rete dell'emergenza sanitaria.

Secondo le organizzazioni sindacali, il reparto sarebbe ormai caratterizzato da una persistente sofferenza gestionale, aggravata da una cronica insufficienza di personale medico, infermieristico e socio-sanitario, che si traduce quotidianamente in un incremento dei carichi di lavoro e in condizioni operative sempre più difficili.

«Il personale continua a garantire assistenza e continuità di servizio con grande senso di responsabilità e spirito di sacrificio, ma non può essere lasciato solo ad affrontare una situazione resa ormai insostenibile dall'assenza di un reale piano di rafforzamento degli organici», evidenziano le OO.SS.

La denuncia sindacale si concentra anche sugli aspetti strutturali del Pronto Soccorso, in particolare sull'area dedicata all'accoglienza e al triage, dove vengono segnalate criticità legate alla tutela della riservatezza dei pazienti.

Le attuali modalità organizzative, sostengono i rappresentanti sindacali, non garantirebbero adeguate condizioni di privacy durante la raccolta delle informazioni cliniche, costringendo utenti e operatori a comunicazioni effettuate in ambienti privi di sufficienti accorgimenti per la protezione dei dati sanitari sensibili.

«È necessario ripensare i percorsi, regolamentare gli accessi e adottare soluzioni tecnologiche e organizzative capaci di assicurare ordine, dignità e pieno rispetto della normativa sulla privacy», sottolineano.

A ciò si aggiunge la segnalazione relativa alla carenza di ausili e presidi fondamentali, tra cui barelle e carrozzine, elementi che inciderebbero negativamente sulla gestione dei flussi assistenziali e sulla qualità dell'accoglienza dei pazienti.

Nel documento inviato ai vertici aziendali, le sigle sindacali evidenziano inoltre come gli annunci relativi a investimenti tecnologici rischino di perdere efficacia se non accompagnati da un contestuale rafforzamento delle dotazioni umane e organizzative.

Particolare attenzione viene riservata anche al progetto di alleggerimento della pressione sul GOM attraverso il pieno utilizzo del presidio ospedaliero Morelli, considerato dalle organizzazioni ancora lontano dall'esprimere il proprio potenziale a beneficio del territorio.

Le difficoltà organizzative, secondo NurSind e CISL FP, alimentano inevitabilmente tensioni sociali che si ripercuotono sul personale sanitario, esposto sempre più frequentemente a episodi di aggressività verbale e fisica.

«Occorre intervenire sulle cause profonde del disagio, migliorando la comunicazione con cittadini e familiari e garantendo ambienti di lavoro sicuri, rispettosi e adeguatamente supportati», ribadiscono le organizzazioni sindacali.

Il NurSind pone inoltre l'accento sul tema delle relazioni sindacali, manifestando preoccupazione per la mancanza di risposte a segnalazioni e richieste di confronto avanzate nel tempo.

Nel mirino anche alcune presunte condotte che, secondo le sigle, rischierebbero di compromettere il principio della libera adesione sindacale, creando condizioni di disparità tra i lavoratori.

La richiesta avanzata al management aziendale è quella di avviare rapidamente un percorso di confronto strutturato, capace di affrontare anche il tema della mobilità interna volontaria, attraverso criteri trasparenti, condivisi e basati su principi di equità e meritocrazia.

«Il Grande Ospedale Metropolitano ha bisogno di personale stabile, di una riorganizzazione efficace dei percorsi assistenziali e di un sistema di relazioni sindacali improntato al rispetto, alla partecipazione e alla piena tutela dei diritti dei lavoratori», concludono NurSind e CISL fp, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con la direzione aziendale e la struttura commissariale.