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Pressione arteriosa: perché molti la misurano sul braccio sbagliato

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 06/07/2026

Professione e lavoroStudi e analisi

 

«La pressione la misuro sempre sul braccio sinistro. È quello del cuore.»

È una convinzione molto diffusa. C'è chi sceglie sempre il braccio sinistro perché pensa che sia più preciso, chi usa sempre il destro per abitudine e chi cambia braccio ogni volta.

Ma qual è quello giusto?

La risposta potrebbe sorprendere: non esiste un braccio "migliore" valido per tutti.

Secondo le principali linee guida, la pressione arteriosa dovrebbe essere misurata inizialmente su entrambe le braccia. Solo dopo questo primo controllo si sceglie il braccio con i valori più elevati per le misurazioni successive.

Perché la pressione può essere diversa tra un braccio e l'altro?

Molte persone pensano che la pressione sia identica in tutto il corpo.

In realtà una piccola differenza tra i due arti superiori è normale.

Può dipendere da fattori anatomici, dalla conformazione dei vasi sanguigni, dalla dominanza di un arto o semplicemente dalla variabilità fisiologica della misurazione.

Nella maggior parte dei casi, una differenza di pochi millimetri di mercurio non ha alcun significato clinico.

Quando la differenza deve far sospettare qualcosa?

Se la differenza della pressione sistolica tra i due bracci è persistente e significativa, potrebbe essere il segnale di una patologia vascolare.

Diversi studi hanno mostrato che una differenza pari o superiore a 10 mmHg, soprattutto se confermata in più misurazioni, può essere associata a un aumento del rischio cardiovascolare, mentre differenze ancora maggiori meritano un approfondimento clinico.

Per questo motivo le linee guida raccomandano di confrontare entrambe le braccia almeno alla prima valutazione.

Perché si usa poi sempre lo stesso braccio?

Una volta individuato il braccio con la pressione più alta, è importante utilizzare sempre quello nei controlli successivi.

Il motivo è semplice.

Cambiare continuamente braccio rende più difficile confrontare i valori nel tempo e può dare l'impressione che la pressione sia cambiata quando, in realtà, si stanno semplicemente confrontando misurazioni effettuate in sedi diverse.

La continuità della misurazione è fondamentale per valutare correttamente l'andamento della pressione arteriosa.

L'errore più comune

Molte persone iniziano a misurare la pressione sempre sullo stesso braccio senza aver mai confrontato i due lati.

Se proprio quel braccio presenta valori leggermente più bassi, si rischia di sottostimare la pressione arteriosa per anni.

Questo può ritardare la diagnosi o portare a una valutazione non corretta del controllo pressorio.

È un errore semplice, ma tutt'altro che raro.

Non conta solo il braccio

Anche una tecnica non corretta può alterare il risultato.

Per ottenere una misurazione affidabile è importante:

  • riposare almeno cinque minuti prima della misurazione;
  • evitare caffè, fumo e attività fisica nei 30 minuti precedenti;
  • mantenere la schiena appoggiata e i piedi a terra;
  • tenere il braccio sostenuto all'altezza del cuore;
  • utilizzare un bracciale della misura corretta;
  • non parlare durante la misurazione.

Anche piccoli errori possono modificare il valore di diversi millimetri di mercurio.

Il ruolo dell'infermiere

La misurazione della pressione arteriosa è uno dei gesti assistenziali più frequenti, ma non per questo deve essere considerata una procedura banale.

L'infermiere verifica che la tecnica sia corretta, sceglie un bracciale adeguato alla circonferenza del braccio, esegue la prima valutazione su entrambe le braccia e identifica quella da utilizzare nei controlli successivi.

Ha inoltre un ruolo fondamentale nell'educazione sanitaria, insegnando ai pazienti come effettuare correttamente l'automisurazione domiciliare e spiegando perché utilizzare sempre lo stesso braccio è importante per ottenere valori confrontabili nel tempo.

Il verdetto

Mito: la pressione va misurata sempre sul braccio sinistro perché è quello del cuore.

Falso.

Alla prima valutazione la pressione arteriosa dovrebbe essere misurata su entrambi i bracci. Se emerge una differenza, le misurazioni successive andrebbero effettuate sul braccio con i valori più elevati.

Un gesto che richiede pochi minuti può migliorare l'accuratezza della misurazione, favorire una diagnosi più precoce dell'ipertensione e contribuire a una migliore prevenzione cardiovascolare.