Nuoro, NurSind: ''Medicina al collasso, pazienti nei corridoi mentre un intero piano resta vuoto''
Il sindacato delle professioni infermieristiche denuncia il sovraffollamento del reparto del San Francesco e chiede l'immediato utilizzo degli spazi inutilizzati per restituire sicurezza, dignità e qualità dell'assistenza.
di Giuseppe Provinzano
"Quando un reparto ospedaliero arriva a ospitare quasi il doppio dei pazienti rispetto ai posti letto disponibili, non si è più di fronte a una semplice criticità organizzativa. Si entra nel terreno dell'emergenza assistenziale. È quanto denuncia il NurSind Nuoro, che punta il dito contro una situazione definita ormai insostenibile all'interno dell'Ospedale San Francesco, dove il sovraffollamento del reparto di Medicina rischia di compromettere la sicurezza delle cure, la dignità delle persone ricoverate e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Ma, secondo il sindacato, una soluzione immediata esiste già ed è inspiegabilmente inutilizzata".
Medicina al collasso: il NurSind denuncia un reparto oltre ogni limite
NUORO, 30/07/2026 - Il reparto di Medicina dell'Ospedale San Francesco di Nuoro è arrivato a un livello di saturazione che, secondo il NurSind, non può più essere considerato una normale conseguenza della pressione assistenziale estiva. La segreteria territoriale del sindacato delle professioni infermieristiche descrive infatti una realtà nella quale i pazienti ricoverati sono quasi il doppio dei posti letto disponibili, con inevitabili ripercussioni sulla qualità dell'assistenza e sulla sicurezza.
L'immagine restituita dagli operatori è quella di un reparto nel quale le stanze sono ormai completamente occupate e dove numerosi pazienti vengono sistemati direttamente nei corridoi o in spazi di fortuna, privi delle più elementari condizioni di comfort e sicurezza.
Secondo il sindacato, una situazione del genere non è più compatibile con gli standard che un ospedale pubblico dovrebbe garantire ai cittadini.
«Parlare di un reparto trasformato in un "parcheggio" di pazienti può sembrare un'espressione forte, ma è purtroppo quella che descrive meglio ciò che ogni giorno vivono persone fragili costrette a ricevere assistenza in condizioni che non rispettano pienamente la loro dignità.»
Il NurSind evidenzia come il problema non riguardi soltanto il disagio logistico, ma investa direttamente la sicurezza clinica. Pazienti collocati su barelle, assenza di campanelli di chiamata, mancanza di comodini e, in alcuni casi, perfino di letti adeguati rappresentano elementi che, secondo il sindacato, aumentano il rischio assistenziale e rendono ancora più complesso il lavoro degli infermieri.
Numeri che fotografano un'emergenza
A rendere ancora più evidente la gravità della situazione sono i dati raccolti dal NurSind.
A fronte di 29 posti letto accreditati e operativi, risultano ricoverate 57 persone, con una pressione assistenziale che supera ampiamente la capacità organizzativa del reparto.
Nelle giornate più critiche, diversi pazienti sono stati collocati lungo l'andito del reparto, senza poter beneficiare delle dotazioni normalmente presenti in una stanza di degenza.
Una condizione che, secondo il sindacato, rischia di compromettere non soltanto la qualità delle cure, ma anche il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, oltre a esporre gli operatori sanitari a un carico di lavoro sempre più difficile da sostenere.
«Non è soltanto un problema organizzativo. È una situazione che coinvolge direttamente la sicurezza dei pazienti e il lavoro quotidiano degli infermieri, chiamati a garantire assistenza in un contesto sempre più critico.»
Il NurSind indica una soluzione immediatamente praticabile
Accanto alla denuncia, il NurSind Nuoro propone anche una soluzione che potrebbe alleggerire rapidamente la pressione sul reparto di Medicina.
Secondo il sindacato, all'interno dell'Ospedale San Francesco è presente un intero piano recentemente ristrutturato, oggi completamente inutilizzato, che potrebbe essere destinato temporaneamente ad accogliere i venti posti letto previsti per il futuro Ospedale di Comunità, ancora non attivato.
L'utilizzo di questi spazi consentirebbe di ridurre il sovraffollamento del reparto, migliorando le condizioni di ricovero e garantendo maggiore sicurezza sia ai pazienti sia agli operatori.
«Di fronte a un'emergenza così evidente è difficile comprendere perché non vengano utilizzati ambienti già disponibili, pronti e idonei ad accogliere temporaneamente i pazienti, evitando ricoveri nei corridoi e restituendo dignità all'assistenza.»
Per il NurSind, la risposta non può limitarsi alla gestione quotidiana dell'emergenza, ma richiede decisioni organizzative tempestive che consentano di utilizzare tutte le risorse strutturali già presenti nell'ospedale.
La richiesta rivolta alla Direzione aziendale è quella di intervenire con rapidità, trasformando spazi oggi inutilizzati in una risposta concreta a un sovraffollamento che rischia di compromettere la qualità dell'assistenza e il diritto dei cittadini a cure sicure e dignitose.
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