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Indennità di P.S.: l’Agenzia delle Entrate dà ragione a NurSind. Rimborsi fino a oltre 1.000 Euro

Vincenzo Rauccidi
Vincenzo Raucci
Pubblicato il: 31/07/2026

LombardiaNurSind dal territorio

La tassazione degli arretrati dell’indennità di Pronto Soccorso dovrà essere applicata con il regime della tassazione separata e non con quello ordinario. A stabilirlo in modo chiaro è l’Agenzia delle Entrate, che ha risposto a un quesito presentato da un’Azienda sanitaria lombarda, confermando definitivamente la linea che il sindacato delle professioni infermieristiche porta avanti da tempo.

Un chiarimento fondamentale che si tradurrà in un recupero economico significativo per i tanti professionisti sanitari che si sono visti applicare sugli arretrati un prelievo fiscale errato e penalizzante.

Al centro della questione c’è il trattamento fiscale riservato agli arretrati dell’indennità destinata al personale del Pronto Soccorso. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che tali somme, in quanto riferite ad anni precedenti, devono essere assoggettate a tassazione separata e non al regime di tassazione ordinaria illegittimamente applicato da diverse Aziende sanitarie lombarde.

Secondo le stime elaborate da NurSind, il beneficio economico varierà in base all’ammontare degli arretrati percepiti e alla situazione fiscale individuale. Per la maggior parte dei professionisti interessati, il recupero si attesterà tra i 300 e gli 800 euro, ma nei casi con importi più consistenti si potranno superare anche i 1.000 euro di rimborso.

La pronuncia dell’Agenzia delle Entrate premia la costanza e la fermezza con cui il sindacato ha difeso i diritti dei lavoratori fin dall’inizio della vicenda.

“La risposta dell'Agenzia delle Entrate conferma senza ombra di dubbio ciò che NurSind sostiene e afferma con forza da sempre. - dichiara in una nota il dott. Donato Cosi, Coordinatore Regionale di NurSind Lombardia - In questi mesi abbiamo portato avanti questa interpretazione con la ferma convinzione che fosse l’unica strada prevista dalla normativa e la più giusta per tutelare i lavoratori. Oggi arriva una conferma ufficiale che trasforma la nostra battaglia in un beneficio economico concreto per migliaia di professionisti della sanità lombarda”.

L’Organizzazione Sindacale non si è limitata a prendere atto del parere favorevole dell’Agenzia delle Entrate. NurSind Lombardia ha già inviato una comunicazione ufficiale a tutte le Aziende Sanitarie Lombarde (ASST e IRCCS) chiedendo di attivarsi immediatamente per predisporre i ricalcoli fiscali e procedere al rimborso delle somme trattenute in eccesso ai dipendenti interessati.

“Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti. - conclude Donato Cosi - Chiediamo che tutte le Aziende Sanitarie provvedano rapidamente ai ricalcoli e riconoscano ai lavoratori quanto trattenuto in eccesso. Non possono sussistere differenze di trattamento tra una struttura e l’altra: la legge deve essere applicata in modo uniforme e chi ha diritto al rimborso deve ottenerlo senza ulteriori ed estenuanti ritardi”.

Da precisare che nella maggior parte delle aziende lombarde è stata applicata correttamente la tassazione separata per gli arretrati dei soli anni 2023 e 2024, applicando la tassazione ordinaria per gli arretrati del 2025. Nello stesso tempo, ci sono alcune aziende che hanno applicato la tassazione ordinaria su tutti gli arretrati.

Per NurSind il parere dell’Agenzia rappresenta un risultato di straordinaria importanza, ma il lavoro proseguirà senza sosta in ogni azienda lombarda affinché ogni singolo operatore di Pronto Soccorso veda accreditato nei tempi più brevi quanto gli spetta di diritto.