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Mobilità negata, infermiere torna in Campania. NurSind: ''Nuova vittoria in Tribunale''

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 28/08/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Il Tribunale di Venezia respinge il reclamo della ULSS 3 Serenissima. Decisiva l’azione legale dell’avvocato Michele Marra: confermato il trasferimento al Cardarelli di Napoli.


di Giuseppe Provinzano

"Una mobilità rimasta bloccata tra esigenze organizzative e date di trasferimento incompatibili, fino all'intervento della magistratura del lavoro. La vicenda di un infermiere campano in servizio in Veneto si chiude con un nuovo pronunciamento favorevole al lavoratore. Il NurSind Caserta rivendica il risultato ottenuto insieme allo Studio Legale Marra, sottolineando il valore di una tutela sindacale che, quando necessario, passa anche dalle aule di Tribunale".


Mobilità al Cardarelli, infermiere vince in Tribunale. NurSind: "Ora può tornare a casa"

CASERTA, 28/08/2026 - Un infermiere campano potrà lasciare la ULSS 3 Serenissima di Venezia e trasferirsi all'AORN “Antonio Cardarelli” di Napoli. A confermare il suo diritto alla mobilità è stato il Tribunale di Venezia – Sezione per le controversie di lavoro – che ha respinto il reclamo presentato dall'Azienda Sanitaria Veneta.

Una decisione accolta con soddisfazione dal NurSind Caserta, che ha seguito la vicenda insieme all'avvocato Michele Marra, legale del lavoratore.

La controversia nasce dalla partecipazione dell'infermiere a una procedura di mobilità tra enti indetta dal Cardarelli. Il professionista, dipendente della ULSS 3 Serenissima dal novembre 2023, era risultato idoneo a seguito dello scorrimento della graduatoria. Il trasferimento, tuttavia, era rimasto bloccato non per un vero e proprio diniego del nulla osta, ma per il mancato accordo tra le due amministrazioni sulla sua decorrenza.

La ULSS veneta aveva infatti fissato il trasferimento al 1° ottobre 2026, mentre l'azienda napoletana aveva individuato come termine massimo il 1° luglio 2026, determinando uno stallo che rischiava di compromettere definitivamente la mobilità.

Il lavoratore si era quindi rivolto al giudice con un ricorso d'urgenza. Già nella prima fase il Tribunale aveva accolto le sue ragioni, disponendo il trasferimento dalla ULSS 3 Serenissima al Cardarelli con decorrenza 31 agosto 2026. Contro quella decisione l'Azienda veneta aveva presentato reclamo.

Ora arriva la nuova pronuncia del Collegio, che conferma sostanzialmente il precedente provvedimento.

Particolarmente significativo è uno dei passaggi contenuti nella decisione: secondo il Tribunale, attendere i tempi di un ordinario giudizio di merito avrebbe potuto precludere al professionista la possibilità concreta di ottenere il trasferimento. I giudici evidenziano inoltre come il rientro verso la provincia di residenza sia collegato al mantenimento dei legami familiari e sociali e alla tutela di interessi primari del lavoratore.

Il Collegio affronta anche il delicato equilibrio tra le esigenze delle due aziende sanitarie, entrambe interessate da carenze di personale infermieristico. Nella decisione viene richiamato l'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 e, in particolare, il limite previsto per il differimento del passaggio diretto del dipendente per motivate esigenze organizzative.

Il risultato finale è netto: reclamo respinto e ordinanza confermata. La ULSS 3 Serenissima è stata inoltre condannata alla rifusione delle spese di lite della fase di reclamo, liquidate in 1.500 euro per ciascuna controparte, oltre IVA, CPA e rimborso forfetario del 15%.

Per il NurSind Caserta si tratta di un risultato che va oltre la singola vicenda e che conferma l'importanza di assistere i professionisti anche quando il percorso di mobilità rischia di arenarsi nelle decisioni delle amministrazioni.

"È l'ennesima vittoria ottenuta in Tribunale a tutela di un infermiere. Un giovane professionista campano potrà finalmente tornare nella propria terra e proseguire il proprio percorso lavorativo al Cardarelli di Napoli. Il risultato conferma ancora una volta l'importanza dell'azione del NurSind e della competente assistenza legale assicurata dall'avvocato Michele Marra".

La pronuncia del Tribunale di Venezia rappresenta dunque un nuovo risultato positivo dell'azione portata avanti dal NurSind insieme allo Studio Legale Marra, già impegnato in altre vertenze a tutela dei diritti professionali e lavorativi degli infermieri.