Violenza al PS di Lecco: NurSind chiede interventi urgenti
L’ennesimo episodio di violenza si è consumato a fine agosto all’interno del Pronto Soccorso del Manzoni di Lecco, riportando al centro del dibattito la drammatica questione della sicurezza degli operatori sanitari nelle strutture d’emergenza. Un evento grave che non può e non deve essere considerato un fatto isolato, né tantomeno essere accettato come una “inevitabile” componente del rischio professionale.
A sollevare con forza la voce è la Segreteria Territoriale NurSind di Lecco, guidata dalla Segretaria Territoriale Manuela Pirola, che ha espresso immediata e piena solidarietà a tutte le lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.
Gli infermieri e il personale sanitario operano quotidianamente in contesti ad altissima tensione psicofisica, schiacciati tra carichi di lavoro sempre più gravosi, emergenze continue e criticità organizzative strutturali.
A questo quadro già complesso non è tollerabile che si aggiunga la costante minaccia di aggressioni fisiche o verbali.
“La sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità assoluta - sottolinea Manuela Pirola - Non è più accettabile che il personale sia costretto a svolgere il proprio dovere nella paura o nell’incertezza di poter essere aggredito. La tutela degli operatori non è un tema secondario, ma la condizione indispensabile per garantire un servizio sanitario sicuro, efficiente e dignitoso per tutta la cittadinanza”.
Di fronte a questa ennesima emergenza, il NurSind di Lecco si rivolge direttamente ai vertici aziendali, chiedendo un’assunzione immediata di responsabilità e un piano di intervento urgente e concreto per mettere in sicurezza il Pronto Soccorso.
In particolare, l’Organizzazione Sindacale ha avanzato cinque richieste precise:
- Verifica immediata delle dinamiche: un’indagine puntuale sulle circostanze che hanno portato all’aggressione di fine agosto.
- Rafforzamento della vigilanza: un incremento concreto delle misure di sicurezza e presidio all’interno e all’esterno dei locali del Pronto Soccorso.
- Revisione degli organici: una valutazione approfondita sull’adeguatezza del personale in turno e sull’organizzazione complessiva del servizio d’emergenza.
- Misure di prevenzione: l’adozione integrale di tutti i protocolli di prevenzione e protezione previsti dalla normativa per tutelare l’incolumità degli operatori.
- Tavolo di confronto urgente: la convocazione immediata delle Organizzazioni Sindacali per individuare soluzioni sia nell'immediato che di tipo strutturale.
Il NurSind Lecco ribadisce la propria determinazione a non abbassare la guardia: la delegazione territoriale continuerà a vigilare sull’evoluzione della situazione e a pretendere risposte rapide e adeguate.
Qualora non vengano messi in campo strumenti, risorse e personale sufficienti a garantire la protezione dei lavoratori e degli stessi utenti, il sindacato si riserva di intraprendere tutte le iniziative di protesta e tutela necessarie.
Il messaggio inviato dal NurSind tramite le parole della Segretaria Territoriale Manuela Pirola è chiaro ed echeggia tra i corridoi di tutte le strutture sanitarie del territorio: la sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile. La violenza non sarà mai la normalità.
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