Anziani in pronto soccorso, il NurSind Caserta chiede percorsi dedicati e più personale
La proposta ad Asl e Aorn: percorsi dedicati alle fragilità, Infermiere di Flusso e spazi protetti. Organici adeguati come condizione per partire.
di Giuseppe Provinzano
"L’attesa in pronto soccorso non pesa allo stesso modo su tutti. Per una persona anziana e fragile, permanere a lungo in un ambiente affollato può aggiungere difficoltà a bisogni assistenziali già complessi. Da questa consapevolezza prende forma la proposta del NurSind Caserta: ripensare l’accoglienza e l’organizzazione dell’emergenza, riconoscendo il valore delle competenze infermieristiche e prevedendo il personale necessario".
NurSind: «Codice Argento» in pronto soccorso per tutelare gli anziani fragili
Un percorso dedicato ai pazienti anziani, inserito in una riorganizzazione più ampia dei pronto soccorso casertani. È quanto chiede il NurSind Caserta, con una proposta formale inviata ai direttori generali dell’Asl e dell’Aorn “Sant’Anna e San Sebastiano”. A promuovere l’iniziativa è la segreteria territoriale guidata da Antonio Eliseo, che punta a coniugare tutela delle fragilità, umanizzazione delle cure e gestione dei flussi.
Il progetto prende spunto dall’esperienza dell’Azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino e richiama le indicazioni regionali sul sovraffollamento e sul boarding, la permanenza in pronto soccorso dei pazienti in attesa di ricovero. L’obiettivo è adattare quel modello alle esigenze e alle risorse del territorio.
Al centro figura il Codice Argento, pensato per riconoscere precocemente i bisogni degli anziani con patologie e fragilità. Il percorso affiancherebbe i cinque codici di priorità clinica del triage, mantenendo la gravità delle condizioni come criterio di accesso alle cure.
La proposta prevede una valutazione multidimensionale tempestiva, con attenzione al rischio di cadute, al delirium e alle necessità assistenziali. A completare la presa in carico sarebbero le consulenze geriatriche o internistiche e il coinvolgimento del caregiver.
Un ruolo centrale per l’Infermiere di Flusso
Per il NurSind, la tutela dei pazienti passa anche da un migliore coordinamento dei percorsi. Da qui la richiesta di formalizzare la funzione dell’Infermiere di Flusso, raccordo operativo tra triage, diagnostica, consulenze e gestione dei posti letto.
Il modello comprende inoltre un’Admission Room, area protetta per chi ha già ricevuto indicazione al ricovero e attende un posto letto, e una Discharge Room, destinata ai pazienti clinicamente dimessi in attesa dei familiari o del trasporto. A queste si aggiungerebbero percorsi Fast Track per le urgenze minori.
Spazi e funzioni che, nelle intenzioni del sindacato, dovrebbero contribuire a liberare le aree assistenziali e rendere più ordinata la permanenza dei pazienti.
Personale e tempi certi per rendere operativo il progetto
La richiesta alle direzioni aziendali è di aprire entro quindici giorni un tavolo di confronto, cui far seguire, entro trenta giorni, una ricognizione dei flussi, dei posti letto e dei fabbisogni di personale.
Su questo punto il NurSind pone una condizione precisa:
Per il NurSind Caserta, il potenziamento degli organici di infermieri, OSS e medici rappresenta un requisito preliminare e vincolante per attivare il percorso, evitando il ricorso sistematico allo straordinario.
La proposta mette dunque insieme assistenza agli anziani e sostenibilità del lavoro. Il passaggio ora richiesto ad Asl e Aorn è tradurre il confronto in scelte organizzative concrete: individuare risorse, responsabilità e spazi, affinché la presa in carico delle fragilità diventi parte strutturale dell’emergenza casertana.
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