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Malattia. In quali casi non si è obbligati a rispettare gli orari di reperibilità della visita fiscale

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 25/07/2018

Leggi e sentenze

Il dipendente in malattia, è obbligato a rispettare gli orari di reperibilità relativi alla visita fiscale, a meno che non rientri nelle eccezioni previste da tabelle tassative, ed a patto che non svolga attività che ne possano rallentare la guarigione.

 

Motivi che esulano la visita fiscale

L’assenza alla visita fiscale può essere giustificata in due casi:

 

  • ricovero ospedaliero

  • assenza dovuta a giustificato motivo.

     

Il giustificato motivo ricorre nelle seguenti ipotesi:

 

  • forza maggiore

  • situazioni che abbiano reso imprescindibile ed indifferibile la presenza del lavoratore altrove (ad esempio un parente si trovava in fin di vita e necessitava di trasporto in ospedale)

  • concomitanza di visite, prestazioni e accertamenti specialistici se si dimostra che le stesse non potevano essere effettuate in ore diverse da quelle corrispondenti alle fasce orarie di reperibilità.

 

 

Cause che esulano la visita fiscale

 

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione, rilasciata dalle competenti strutture sanitarie, che attesti la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare (per es. emodialisi, chemioterapia, terapie riabilitative per i lavoratori affetti da Aids, ecc.)

  • le lavoratrici in stato di gravidanza a rischio

  • infortuni sul lavoro

  • malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio, riconosciuta che abbia dato luogo all'ascrivibilità della menomazione unica o plurima delle prime tre categorie della tabella A allegata al Decreto del Presidente della Repubblica 30 Dicembre 1981, n834 , ovvero a patologie rientranti nella tabella E del medesimo decreto.

  • stati patologici con invalidità che ha determinato una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 67%.

 

 

Quando il medico di base ritiene che il proprio assistito sia colpito da una delle malattie che consentono l’esonero dalla visita fiscale, inserisce il codice E nel certificato medico che invia all’Inps telematicamente. Tale codice esclude automaticamente il malato dall’elenco dei dipendenti che possono essere sottoposti a visita fiscale. L’Inps ha comunque la possibilità di valutare la decisione del medico di famiglia onde evitare abusi.

 

Malattie senza visita fiscale: l’elenco

  • Sindromi vascolari acute con interessamento sistemico

  • Emorragie severe/infarti d’organo

  • Coagulazione intravascolare disseminata e condizioni di shock-stati vegetativi di qualsiasi etiologia

  • Insufficienza renale acuta

  • Insufficienza respiratoria acuta anche su base infettiva (polmoniti e broncopolmoniti severe, ascesso polmonare, sovrainfezioni di bronchiectasie congenite, fibrosi cistica)

  • Insufficienza miocardica acuta su base elettrica (gravi aritmie acute), ischemica (infarto acuto), meccanica (defaillance acuta di pompa) e versamenti pericardici

  • Cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto

  • Gravi infezioni sistemiche fra cui AIDS conclamato

  • Intossicazioni acute ad interessamento sistemico anche di natura professionale o infortunistica non INAIL (arsenico, cianuro, acquaragia, ammoniaca, insetticidi, farmaci, monossido di carbonio, ecc.)

  • Ipertensione liquorale endocranica acuta

  • Malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto

  • Malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto e/o in TSO

  • Neoplasie maligne in: 1) trattamento chirurgico e neoadiuvante; 2) chemioterapico antiblastico e/o sue complicanze; 3) trattamento radioterapico

  • Sindrome maligna da neurolettici

  • Trapianti di organi vitali

  • Altre malattie acute con compromissione sistemica (a tipo pancreatite, mediastinite, encefalite, meningite, ecc.) per il solo periodo convalescenziale

  • Quadri sindromici a compromissione severa sistemica secondari a terapie o trattamenti diversi (a tipo trattamento interferonico, trasfusionale).

 

 

Da La Legge per tutti