Malattia. In quali casi non si è obbligati a rispettare gli orari di reperibilità della visita fiscale
Il dipendente in malattia, è obbligato a rispettare gli orari di reperibilità relativi alla visita fiscale, a meno che non rientri nelle eccezioni previste da tabelle tassative, ed a patto che non svolga attività che ne possano rallentare la guarigione.
Motivi che esulano la visita fiscale
L’assenza alla visita fiscale può essere giustificata in due casi:
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ricovero ospedaliero
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assenza dovuta a giustificato motivo.
Il giustificato motivo ricorre nelle seguenti ipotesi:
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forza maggiore
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situazioni che abbiano reso imprescindibile ed indifferibile la presenza del lavoratore altrove (ad esempio un parente si trovava in fin di vita e necessitava di trasporto in ospedale)
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concomitanza di visite, prestazioni e accertamenti specialistici se si dimostra che le stesse non potevano essere effettuate in ore diverse da quelle corrispondenti alle fasce orarie di reperibilità.
Cause che esulano la visita fiscale
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patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione, rilasciata dalle competenti strutture sanitarie, che attesti la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare (per es. emodialisi, chemioterapia, terapie riabilitative per i lavoratori affetti da Aids, ecc.)
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le lavoratrici in stato di gravidanza a rischio
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infortuni sul lavoro
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malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio, riconosciuta che abbia dato luogo all'ascrivibilità della menomazione unica o plurima delle prime tre categorie della tabella A allegata al Decreto del Presidente della Repubblica 30 Dicembre 1981, n834 , ovvero a patologie rientranti nella tabella E del medesimo decreto.
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stati patologici con invalidità che ha determinato una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 67%.
Quando il medico di base ritiene che il proprio assistito sia colpito da una delle malattie che consentono l’esonero dalla visita fiscale, inserisce il codice E nel certificato medico che invia all’Inps telematicamente. Tale codice esclude automaticamente il malato dall’elenco dei dipendenti che possono essere sottoposti a visita fiscale. L’Inps ha comunque la possibilità di valutare la decisione del medico di famiglia onde evitare abusi.
Malattie senza visita fiscale: l’elenco
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Sindromi vascolari acute con interessamento sistemico
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Emorragie severe/infarti d’organo
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Coagulazione intravascolare disseminata e condizioni di shock-stati vegetativi di qualsiasi etiologia
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Insufficienza renale acuta
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Insufficienza respiratoria acuta anche su base infettiva (polmoniti e broncopolmoniti severe, ascesso polmonare, sovrainfezioni di bronchiectasie congenite, fibrosi cistica)
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Insufficienza miocardica acuta su base elettrica (gravi aritmie acute), ischemica (infarto acuto), meccanica (defaillance acuta di pompa) e versamenti pericardici
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Cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto
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Gravi infezioni sistemiche fra cui AIDS conclamato
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Intossicazioni acute ad interessamento sistemico anche di natura professionale o infortunistica non INAIL (arsenico, cianuro, acquaragia, ammoniaca, insetticidi, farmaci, monossido di carbonio, ecc.)
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Ipertensione liquorale endocranica acuta
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Malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto
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Malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto e/o in TSO
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Neoplasie maligne in: 1) trattamento chirurgico e neoadiuvante; 2) chemioterapico antiblastico e/o sue complicanze; 3) trattamento radioterapico
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Sindrome maligna da neurolettici
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Trapianti di organi vitali
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Altre malattie acute con compromissione sistemica (a tipo pancreatite, mediastinite, encefalite, meningite, ecc.) per il solo periodo convalescenziale
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Quadri sindromici a compromissione severa sistemica secondari a terapie o trattamenti diversi (a tipo trattamento interferonico, trasfusionale).
Da La Legge per tutti
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