La RSU di Maggioranza dell'ASST Santi Paolo e Carlo, su mandato dell'Assemblea Generale del Personale di Comparto tenutasi in data 12/03/2019 presso il Presidio San Paolo e il 14/03/2019 presso il Presidio San Carlo hanno indetto lo stato di agitazione del personale di comparto e chiedono di essere convocate avanti la Prefettura di Milano per l'apertura di una procedura di raffreddamento del conflitto e l'esperimento di un tentativo di conciliazione.

Le motivazioni che hanno indotto la maggioranza della rappresentanza sindacale unitarie dei lavoratori RSU a proclamare lo stato di agitazione, sono le seguenti: 

  • Mancato annullamento e/o revoca della Delibera n.334 del 13/02/2019 di approvazione del protocollo sullo relazioni sindacali. La Direzione Generale della ASST - in concerto con alcune OO.SS e 6 delegati RSU (la stessa è composta da 42 delegati) - ha approvato unilateralmente il protocollo delegittimando la RSU aziendale democraticamente eletta. Da far rilevare che tale protocollo fissa inoltre dei contingenti minimi di sciopero che risultano maggiori rispetto all'attuale dotazione organica atta a garantire l'assistenza ai malati nella normale routine giornaliera e in aree non ricomprese all'interno delle previsioni fissate dal CCNQ.
  • Mancato pagamento delle indennità contrattuali dovute, delle festività lavorate e delle ore di straordinario effettuate dal personale, costretto a prestare la propria attività lavorativa ben al di sotto dei contingenti minimi assistenziali fissati.
  • Richiesta inevasa di adeguamento agli standard previsti per il personale addetto all'assistenza diretta e indiretta sulla base della complessità assistenziale e previa opportuna formazione specifica;
  • Una adeguata organizzazione del lavoro e contro la mobilità selvaggia all'interno dell'intera ASST tra presidi e territorio.
  • Mancato rispetto dell'invio preventivo della documentazione richiesta alle OO.SS. nei tempi fissati dalle Norme e dai Contratti.
  • Pagamento risorse regionali aggiuntive (RAR) 2018.
  • Richiesta di maggior sicurezza nei luoghi di lavoro nel rispetto del D.Lgs. 81/08.
  • Mancato incremento dei fondi contrattuali più volte sollecitato.
  • Mancato riassorbimento dell'indennità specifica di posizione organizzativa per tutte quelle figure che, ad oggi, non esercitano più tale funzione come da precedenti deliberazioni di selezione e d'incarico. 
  • Fattiva attivazione del percorso per la stipula del nuovo contratto integrativo aziendale (CCIA) in applicazione al nuovo CCNL 2016/2018. 
  • Attivazione dei nuovi piani di ristrutturazione dei due Presidi Ospedalieri con un reale piano di messa a norma dei vari presidi.
  • Chiarimenti sulla mancata attuazione del nuovo ospedale a causa della mancata previsione urbanistica sulle aree e contestuale stralcio dei Fondi già stanziati per i vecchi presidi.

Per quanto sopra sommariamente esposto la RSU di Maggioranza dell'ASST Santi Paolo e Carlo INDICE lo stato di agitazione di tutto il personale del comparto dell'ASST Santi Paolo e Carlo.

Nell'ambito delle procedure di raffreddamento dei conflitti CHIEDIAMO ai sensi dell'Accordo Quadro del 25 settembre 2001 siglato tra Aran ed OO.SS, l'attivazione della procedura di conciliazione prevista dall'art. 2, comma secondo della Legge 146/90, così come modificato dalla Legge 83/2000.

Il NurSind di Milano, guidato da Rosario Pagana, parteciperà allo stato di agitazione chiedendo al Prefetto, attraverso una nota, la convocazione delle parti per una possibile conciliazione in seno alla Procedura di Raffreddamento e di Conciliazione delle controversie da espletare nel modi e termini di legge.