Il NurSind, guidato a Caserta dal segretario Antonio Eliseo, invia una nota all’Ispettorato del  Lavoro, al Direttore Generale dell’ASL di Caserta ed al Direttore Sanitario F.F. del P.O. San Rocco in merito alla gestione dei turni di servizio in Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Sessa Aurunca.

Questa Organizzazione Sindacale, informa gli uffici competenti che la turnazione, applicata al personale della UOC di Ginecologia e Ostetricia presentano delle vistose anomalie che sono sicuramente frutto di una “Pessima Gestione delle Risorse Umane “ha disposizione di una Direzione Sanitaria che evidenzia una “superficiale “nella ripartizione del personale afferente a questa specialistica, al fine di raggiungere il monte ore da dare alla Azienda. Tanto è evidente la pessima gestione, che la stessa si evidenzia guardando i turni prodotti non solo nel mese in corso ma (le anomalie sono sempre presenti), in tutto quelli in nostro possesso presenti e che si allegano a questo documento

Turni di servizio dove vi sono giorni in cui le unità presenti sono tre, nonostante le sedute operatorie sono bloccate, in altri giorni le unità in turno sono due, in altri ancora si conta una sola unità. Dai turni in nostro possesso si evince anche che alcuni specialisti non effettuano turni notturni in orario ordinario perché in possesso della legge 104/92, come se essa fosse limitativa dei turni notturni, per poi espletarli in regime di attività libero professionale (Alpi) nelle stesse ore notturne, incomprensioni che sicuramente qualcuno permette.

Per non sottolineare poi i turni che si effettuano in Pronta Disponibilità, dove si evince che gli operatori non si sottopongono al riposo previsto per legge. Su questo punto un solo Ginecologo in turni senza nessun collega disponibile deve chiedere l’aiuto di un Chirurgo disponibile ad operare e qui entrano in gioco anche questioni medico legali, perché diverse sono le assicurazioni professionali. Ma al di là delle questioni assicurative c’è sempre in primo

Piano la sicurezza delle pazienti e sulla vita delle persone non si deroga.

Ci aspettavamo che in questo Presidio dove si sono verificati episodi che sono passati sotto la lente di ingrandimento della magistratura si potesse respirare in aria nuova , una Gestione delle attività e delle risorse umane che pur vi sono in quel Presidio potessero essere gestite in maniera diversa mettendo tutti in condizioni di erogare salute principio ispiratore per i quali i cittadini ci pagano gli stipendi e le tante  ore di  lavoro straordinario che pure in quel Presidio si erogano.

Invece continuiamo a pensare che quel luogo continui ad “essere terra di conquista “

E che gli operatori   che ogni giorno si dedicano al proprio lavoro con professionalità e competenza debbano essere garantiti nell’esercizio della propria professione e quei turni di servizio non sono a garanzia di tutti.

Chi ha responsabilità di Gestione ed Organizzazione si assuma la responsabilità di pianificare l’assistenza a partire da turni che siano innanzitutto equi e funzionali alle esigenze dei cittadini Qualcuno deve pur assumersi la responsabilità di mettere fine a incongruenze che altri non fanno che promuovere quella che tutti chiamano “Malpractice “

In Sala Operatoria iniziamo a far girare tutto il personale, evitiamo che sulle spalle di pochi medici ricada tutto il lavoro, si stabilisca una volta e per tutte che l’attività di Intramoenia va fatta fuori dall’orario di servizio. C’è bisogno di regole chiare di procedure e protocolli per evitare “eventi Sentinella “

Dott. De Biasio una volta sola faccia la cosa più semplice che un Dirigente Pubblico può fare preservi le sue risorse Umane, le metta nelle condizioni di poter esprimere al meglio le loro capacità professionali ma innanzitutto faccia chiarezza su una Gestione che presenta poca oculatezza”.