Situazione di estrema criticità nel pronto soccorso del Moscati di Avellino. Sovraffollamento di pazienti e poco personale, con inevitabili ritardi nell'assistenza. Un sovraffollamento che suscita tensioni tra gli utenti. La denuncia del NurSind

Alle ore venti della giornata di ieri – si legge nella nota del NurSind – c’erano trenta pazienti in attesa della prina visita. I codici verdi (i casi meno problematici), stavano aspettando da otto ore. I codici gialli da cinque. Un’eternità. E certo non per colpa di medici e infermieri, costretti a operare in situazioni sempre più difficili.

“Le criticità – spiegano in un comunicato stampa il segretario territoriale NurSind, Romina Iannuzzi e il segretario aziendale, Michele Rosapane – sono molteplici, tra queste va evidenziata la grave carenza di organico a cui si aggiungono problemi strutturali e organizzativi dell’Azienda Ospedaliera che si ripercuotono negativamente sul pronto soccorso della Città Ospedaliera. Come era prevedibile la chiusura di alcuni posti letto in virtù del piano estivo, soprattutto nel Dipartimento Medico, senza prevedere alternative, non ha fatto altro che aggravare le criticità e di conseguenza sono stati tagliati servizi per gli utenti”.

“Se pensiamo – affermano dal NurSind – che le nuove linee di indirizzo Stato Regioni firmate recentemente prevedono otto ore di permanenza massima, al pronto soccorso di Avellino si è arrivati ad avere pazienti in codice verde che hanno atteso più di 8 ore prima di essere visitati dal medico di turno. Da tempo segnaliamo l’assenza di un piano di gestione del sovraffollamento. In situazioni come quelle verificatesi il 19 agosto l’attivazione di questo piano avrebbe consentito di alleviare le criticità ricoverando ad esempio pazienti in appoggio, attivando ulteriori posti letto e incrementando il personale infermieristico in pronto soccorso”.

“La nuova Direzione Generale – continuano -, insediatasi da poco, non ha ovviamente colpe. Ci auguriamo che intervengano con misure organizzative atte a prevenire situazioni come quelle verificatesi lunedì che si ripercuotono sulla sicurezza delle cure prestate agli utenti oltre a incrementare il conflitto tra pazienti e operatori sanitari. Ci auguriamo che venga attivato al più presto la figura dell’infermiere di percorso per il controllo continuo nelle unità operative dei posti letto per il pronto soccorso fungendo da Bed Manager, figura di cui questa Azienda ha bisogno affinché ci sia un monitoraggio rigoroso dei posti letto.

Evidenziamo - concludono dal NurSind -  la grande professionalità degli operatori sanitari del pronto soccorso che nonostante le gravi condizioni di criticità garantiscono assistenza in maniera dignitosa”.