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Pensione. Si allarga la platea dei lavori gravosi. I criteri per gli infermieri

Maria Luisa Astadi
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 22/09/2021 vai ai commenti

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La Commissione istituzionale sui lavori gravosi ha individuato 203 nuove mansioni per le quali potrebbero aprirsi le porte dell’Ape sociale nel 2022, con la possibilità di andare in pensione a 63 anni, oppure di accedere a misure riservate come l’Ape Sociale o Quota 41. Ha infatti ricalcolato con criteri scientifici gli indici statistici forniti da Inps, Inail ed Istat che valutano la fatica fisica e psicosociale delle mansioni svolte oltre che gli indici legati agli infortuni ed incidenti sul lavoro.

La vigente normativa pensionistica, stabilisce il pensionamento anticipato, secondo precise regole, per chi rientra tra le categorie di lavoro “gravoso”, ovvero:

  • lavoratori dipendenti con almeno 30 di anzianità contributiva e che svolgono da almeno sette anni nei dieci precedenti il pensionamento le professioni gravose;
  • lavoratori in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni, addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

Ad eccezion fatta degli infermieri e delle ostetriche che devono aver svolto negli ultimi 6 anni lavoro notturno, ed aver maturato 36 anni di contributi. 

Il Decreto Min. Lavoro del 5 febbraio 2018., fissa infatti a 15 le categorie di lavoratori soggette al pensionamento anticipato per prestazioni gravose:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici,
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni,
  • conciatori di pelli e pellicce,
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante,
  • conduttori di mezzi pesanti e camion,
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni,
  • infermieri ed ostetriche
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido,
  • facchini e addetti allo spostamento merci,
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia,
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti,
  • operai agricoli,
  • marittimi,
  • pescatori,
  • operai siderurgici di seconda fusione.

Con i nuovi criteri, fermo restando che gli infermieri rientrano già tra i lavori gravosi, alle categorie già elencate, potrebbero aggiungersene altre, passando da 15 a 57 gruppi e da 65 a 203 mansioni.

Nell'elenco dei nuovi lavori gravosi sono stati inseriti: bidelli, saldatori, tassisti, falegnami, conduttori di autobus e tranvieri, benzinai, macellai, panettieri, insegnanti delle scuole elementari, commessi e cassieri, operatori sanitari qualificati, magazzinieri, portantini, forestali, verniciatori industriali.

 

Corriere della sera