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Gaza. L'UNICEF chiede un immediato cessate il fuoco per proteggere i bambini

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 16/10/2023

Attualità

Nella scorsa settimana, il numero di bambini morti nella Striscia di Gaza ha superato il numero di bambini morti nel conflitto tra Ucraina e Russia. Secondo fonti ufficiali sono circa 720 i bambini morti a causa dei bombardamenti.

Il conflitto in corso a Gaza sta avendo conseguenze devastanti sulla vita dei bambini e delle loro famiglie. Secondo l'UNICEF, ogni ora il numero di bambini uccisi aumenta, mentre gli ospedali sono sovraccarichi e le risorse sono esaurite. La situazione umanitaria è diventata letale, con milioni di persone costrette ad allontanarsi senza alcun luogo sicuro dove andare.

In questo contesto, l'UNICEF ha chiesto un immediato cessate il fuoco per porre fine alle uccisioni dei bambini e per permettere agli attori umanitari di fornire servizi e forniture salvavita a tutti coloro che ne hanno bisogno. La compassione - e il diritto internazionale - devono prevalere.

Il portavoce dell'UNICEF, James Elder, ha dichiarato durante una conferenza stampa tenutasi oggi al Palazzo delle Nazioni di Ginevra: "In ogni guerra, i bambini sono quelli che soffrono di più e questo è tragico vero anche oggi. Gli attori umanitari devono poter accedere in sicurezza ai bambini e alle loro famiglie con servizi e forniture salvavita, ovunque essi si trovino".

La situazione a Gaza è critica: i bambini e le loro famiglie hanno praticamente esaurito il cibo, l'acqua, l'elettricità, le medicine e l'accesso sicuro agli ospedali, a seguito di giorni di attacchi aerei e di tagli a tutte le vie di approvvigionamento. L'unica centrale elettrica di Gaza ha esaurito il carburante mercoledì pomeriggio, interrompendo l'elettricità, l'acqua e il trattamento delle acque reflue. Almeno sei pozzi d'acqua, tre stazioni di pompaggio, un serbatoio d'acqua e un impianto di desalinizzazione che serve più di un milione di persone sono stati danneggiati dagli attacchi aerei.

L'UNICEF chiede quindi non solo un cessate il fuoco immediato, ma anche la possibilità per gli attori umanitari di accedere in sicurezza ai bambini e alle loro famiglie con servizi e forniture salvavita. Solo così si potrà porre fine alle sofferenze dei bambini e delle loro famiglie a Gaza.