CCNL comparto Sanità, NurSind: dall'IA ai permessi, tutte le proposte sul contratto
Dall'intelligenza artificiale alle sostituzioni per le assenze lunghe, dagli incarichi ai permessi fino alla valorizzazione economica delle professionalità. Sono numerose le osservazioni formulate dal NurSind nel corso del tavolo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del comparto Sanità 2025-2027.
A illustrarle è stato il segretario nazionale Andrea Bottega, intervenuto durante la riunione di oggi dedicata all'esame della nuova bozza contrattuale. Un contributo che punta a correggere alcune criticità del testo e a rafforzare le tutele dei professionisti sanitari, con particolare attenzione al personale infermieristico.
Tra le prime richieste avanzate dal NurSind figura una maggiore trasparenza nella gestione dei fondi contrattuali. Il sindacato ha chiesto che l'informazione semestrale non si limiti a indicare le voci di utilizzo delle risorse, ma riporti anche gli importi effettivamente spesi per ciascuna di esse, così da consentire un controllo più puntuale dell'impiego delle risorse economiche.
Il NurSind, sul fronte delle relazioni sindacali, ha inoltre evidenziato come l'Organismo paritetico per l'innovazione, pur previsto dal contratto, sia ancora scarsamente utilizzato nelle aziende sanitarie. Da qui la richiesta di rilanciarne il ruolo quale sede stabile di confronto sulle innovazioni organizzative.
Tra i nodi affrontati anche quello dei corsi di formazione. Secondo il segretario nazionale del NurSind è ormai anacronistico mantenere fermo a 25,82 euro il compenso orario per l'attività di docenza, valore risalente ancora alla lira dello scorso secolo. Il sindacato chiede quindi un adeguamento economico e che la relativa spesa possa essere imputata alla quota dell'1% destinata alla formazione del personale.
Particolare attenzione è stata dedicata all'intelligenza artificiale, tema che per la prima volta entra in maniera organica nel contratto nazionale. Per il NurSind è indispensabile chiarire fin da subito la ripartizione delle responsabilità professionali e organizzative derivanti dall'utilizzo di sistemi di IA. Andrea Bottega ha ribadito che tali strumenti devono rappresentare un supporto alle decisioni riguardanti il rapporto di lavoro e non sostituire la valutazione umanain materie come il giudizio clinico-assistenziale, la valutazione della performance o altri atti che incidono sui diritti dei lavoratori.
Sul sistema degli incarichi, il NurSind ha ribadito la richiesta di poter recuperare le ore eccedenti a giornata anche per chi ha un incarico funzionale di valore superiore ai 5.000 euro.
Altra puntualizzazione riguarda il superamento dell'interim con la sostituzione temporanea di chi, titolare di un incarico di funzione, è assente per lungo tempo. La formulazione attuale prevede l'attivazione della sostituzione soltanto dopo due mesi di assenza. Per il NurSind la norma dovrebbe invece consentire la sostituzione immediata quando l'assenza superiore a uno o due mesi sia già prevedibile, come accade nei casi di maternità o di interventi chirurgici programmati.
Ampio spazio anche al tema dei permessi. Il sindacato ha chiesto chiarimenti sul computo delle sei ore come giornata lavorativa per il personale che opera con orario di 7 ore e 12 minuti su cinque giorni. Sono state inoltre denunciate le difficoltà incontrate dai lavoratori turnisti nell'ottenere i permessi, spesso condizionati da richieste aziendali considerate eccessivamente invasive sotto il profilo della privacy, del calcolo dei tempi di percorrenza e dalla cronica difficoltà di sostituire il personale turnista per brevi assenze. Da qui la richiesta di dare la possibilità di scelta da parte del dipendente turnista di chiedere l'intera giornata di permesso senza doverla giustificare.
Tra le ulteriori osservazioni figura l'inserimento, nella disciplina del part-time, del richiamo all'articolo 1, comma 214 della legge n. 199 del 2025, che attribuisce la priorità nella trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time ai lavoratori con tre o più figli.
Infine, il sindacato ha chiesto chiarimenti sulle declaratorie professionali. In particolare ha domandato se al profilo dell'infermiere senior (ex Ds), non citato nell'Area dei professionisti della salute e dei funzionari perché ad esaurimento, sia precluso l'accesso all'Elevata Qualificazione (EQ). La risposta dell'ARAN è stata che anche l'ex Ds può accedere all'area EQ.
Con le osservazioni presentate al tavolo negoziale, il NurSind punta a rendere il nuovo CCNL Sanità 2025-2027 più aderente all'organizzazione reale delle aziende sanitarie e maggiormente orientato alla valorizzazione delle competenze professionali, in una fase in cui il Servizio sanitario nazionale (SSN) è chiamato a confrontarsi con innovazione tecnologica, carenza di personale e crescente complessità assistenziale.
Nel prossimo incontro, già fissato per il 22 luglio, si inizierà finalmente ad affrontare la parte economica del rinnovo contrattuale.
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