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ESNO Congress Roma ha lanciato la sfida con 10 raccomandazioni sul futuro della professione

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 18/06/2026

Professione e lavoroSocietà scientificheStandard Assistenziali

Dal 4 al 6 giugno 2026, come la nostra redazione aveva annunciato, Roma ha ospitato l'ottavo congresso internazionale dell'European Specialist Nurses Organisation presso la Link Campus University. Quarantuno nursing leader da quattordici paesi tra Europa, Nord America e Asia si sono riuniti per tre giorni di lavori che si sono conclusi con la presentazione di un manifesto europeo contenente dieci raccomandazioni concrete per potenziare il ruolo degli infermieri specialisti e avanzati nei sistemi sanitari verso il 2030.

Il congresso, guidato dal presidente ESNO Adriano Friganovic, si è aperto il 4 giugno con un hackathon internazionale sulla trasformazione digitale in sanità. Il messaggio emerso da quella sessione ha dato il tono all'intero evento: gli infermieri non devono limitarsi a usare le tecnologie, ma devono essere protagonisti nella loro progettazione e governance, dall'intelligenza artificiale alla robotica, dalla telemedicina alla gestione dei dati clinici. Il 5 giugno, la giornata più densa sul piano politico, ha visto una sessione plenaria con la partecipazione dell'europarlamentare Andras Kulja, a conferma dell'attenzione istituzionale crescente verso le rivendicazioni portate avanti dall'organizzazione. Per la FNOPI era presente la consigliera con delega all'internazionalizzazione Beatrice Mazzoleni.

Il manifesto approvato a conclusione dei lavori e pubblicato sul sito ufficiale del congresso come "ESNO Declaration10 Recommendations to Enhance the Role of Specialist Nurses and Advanced Level in European Healthcare Towards 2030" contiene le seguenti raccomandazioni.

Potenziare la formazione professionale degli infermieri specialisti e promuovere lo sviluppo professionale continuo per migliorare la retention del personale e garantire l'erogazione di cure di qualità.

Sviluppare un framework armonizzato per il riconoscimento di certificati, livelli di autonomia, diplomi e titoli nell'Unione Europea, per facilitare la mobilità della forza lavoro sanitaria e garantire standard coerenti tra gli Stati Membri.

Istituire un framework europeo per il riconoscimento automatico delle qualifiche infermieristiche specialistiche, per semplificare il processo di riconoscimento e garantire standard omogenei tra i paesi dell'Unione. Migliorare le condizioni economiche degli infermieri offrendo salari e benefit competitivi che riflettano competenze, conoscenze, abilità e contributo all'assistenza al paziente.

Creare ambienti di lavoro positivi e sostenibili garantendo carichi di lavoro ragionevoli, turni gestibili e requisiti di sicurezza per prevenire burnout e insoddisfazione professionale.

Offrire percorsi di carriera chiari e opportunità di crescita professionale per attrarre e trattenere gli infermieri specialisti nella forza lavoro sanitaria.

Fornire supporto economico, assistenza alla mobilità e pacchetti retributivi competitivi per promuovere un'efficace partecipazione professionale ai programmi sanitari europei.

Integrare nei curricula sanitari programmi formativi sulla consapevolezza ambientale, digitale e microbiologica, per promuovere la sostenibilità e la competenza professionale nel settore.

Armonizzare le pratiche di prescrizione e gli standard formativi per gli infermieri in tutta l'UE, per ottimizzare l'assistenza al paziente e riconoscere il ruolo crescente degli infermieri nell'erogazione delle cure farmaceutiche.

Favorire la collaborazione interdisciplinare tra i professionisti sanitari attraverso decisioni condivise, canali di comunicazione chiari e opportunità di formazione interprofessionale.

Si tratta di un documento operativo, non di una dichiarazione di intenti generica. Tre delle dieci raccomandazioni riguardano direttamente il riconoscimento e la mobilità professionale, un nodo che chiunque abbia tentato di trasferire la propria specializzazione da un paese all'altro dell'Unione conosce bene. Altre tre affrontano le condizioni di lavoro e la retention, temi che non hanno bisogno di ulteriori commenti per chi lavora quotidianamente nei reparti europei.

Il tempo ci dirà se al prossimo ESNO congress la cui sede e le cui date devono essere ancora definiti, le relazioni parleranno di risultati raggiunti e in che misura.