Situazione fuori controllo in Medicina Generale 1 Brotzu - la protesta di NurSind Cagliari
Si rivolge direttamente all’Assessore alla Sanità ad interim, nonché Presidente di Regione Sardegna Alessandra Todde, la Segreteria Territoriale NurSind Cagliari con il suo Segretario Fabrizio Anedda, per denunciare una situazione fuori controllo nel reparto di Medicina Generale 1 dell’ARNAS Brotzu.
Dopo aver verificato le segnalazioni pervenute dai colleghi, “la realtà rinvenuta nel reparto di cui si rilevano le criticità, è risultata perfino più grave di quanto ci si poteva attendere; i colleghi Infermieri hanno giustamente descritto una situazione di privazione subita dai pazienti, nonché condizioni di lavoro che non consentono di erogare l’assistenza in modo esaustivo e personalizzato” denuncia Anedda.
“Abbiamo potuto appurare che all’interno del reparto di Medicina Generale 1 dell’ARNAS Brotzu sono presenti in numero eccedente l’accreditamento previsto, almeno una decina di pazienti, di cui alcuni sistemati in delle barelle nel corridoi delle corsie, senza sistemi di chiamata, fonte di ossigeno centralizzato, comodini e accessori normalmente annoverati nell’unità del paziente. A tali degenti dunque, si sottrae completamente il diritto alla privacy e alle cure dignitose. Di fatto viene precluso l’agevole uso dei servizi igienici, normalmente consentiti ai degenti nelle stanze ospedaliere. Le barelle sono disposte lungo le corsie a formare una sorta di trenino, costituendo di fatto ostacolo al passaggio dei carrelli, letti/barelle o elettromedicali, determinando intralcio alle normali attività assistenziali e domestico alberghiere”.
Prosegue la segnalazione - “in tale condizione di per se drammatica, il personale infermieristico risulta in numero nettamente inferiore alle esigenze e agli accreditamenti minimi di riferimento, infatti il rapporto Infermiere paziente spesso risulta pari a un Infermiere per 14 – 15 degenti. Vieppiù che gli stessi Infermieri vengono sistematicamente distratti per le terapie dei degenti che risultano ricoverati in appoggio in altri reparti per carenza di posti letto, i quali si stimano pressoché costantemente in una decina di pazienti. La realtà vissuta in queste UU.OO. ospedaliere risulta come detto molto critica e pericolosa, sia per i degenti che malgrado l’abnegazione del personale infermieristico e OSS non ricevono un’assistenza adeguata, sia per gli operatori sottoposti a sovraccarico e alienazione emotiva e professionale”.
“Non è difficile intuire il motivo per cui da queste realtà lavorative i “professionisti vogliano sottrarsi alla prima opportunità” prosegue Anedda - “infatti è risaputo che vi è stata una criticità di risorse umane correlata alla mobilità, soprattutto infermieristico che, tramite concorsi pubblici, protende a cambiare datore di lavoro. Il motivo di questa tendenza a cambiare azienda non sta certo nella mancanza di spirito di sacrificio e/o ad amore verso il proprio lavoro, semmai è proprio il contrario, ossia, osservare che non si adottano misure idonee volte a migliorare l’assistenza e l’indole professionale del personale che la eroga. Proprio perché ci si occupa di persone ammalate, risulta fondamentale evitare sovraffollamenti o squilibri tra operatori e pazienti, ma soprattutto si esige il rispetto per i degenti e personale di assistenza”.
“Per quanto sopra esposto” conclude il comunicato del Segretario e della Segreteria NurSind Cagliari nella lettera inviata anche alla Direzione Generale dell’azienda, allo Spresal e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro - “in rappresentanza dei professionisti infermieri dell’U.O. di Medicina 1, si chiede l’immediata verifica e correzione della criticità sopra delineata. In mancanza di concrete misure correttive, nel constatare il permanere di detta criticità, la scrivente O.S. ricorrerà ad altre forme di rappresentanza e contestazione per tutelare il diritto dei professionisti e degenti”.
In tutta la Sardegna si stanno vivendo criticità fuori dal comune e dall’ordinario e le manifestazioni di protesta avranno presto il loro corso come a Sassari, dove il tempo concesso per risolvere i problemi sta scadendo inesorabilmente senza che vi sia stato un solo segnale di discontinuità dalle criticità che hanno portato alla proclamazione dello sciopero.
La Presidente e Assessore Todde ha assunto sulla sua persona la responsabilità di un cambio di passo che al momento si è concentrato solo sulla nomina di nuovi direttori generali che non possono pretendere di avere tempo per studiare la situazione ereditata perché quella situazione l’apparato amministrativo delle aziende la conosce bene non essendo mai cambiato.
di