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Giornata delle professioni sanitarie, la voce delle Ostetriche

Andrea Tirottodi
Andrea Tirotto
Pubblicato il: 26/02/2026

Professione e lavoro

Accompagniamo le donne lungo tutto l’arco della vita, con competenza clinica e responsabilità sociale”, ha così commentato Silvia Vaccari Presidente FNOPO intervenendo il 20 febbraio scorso in occasione della giornata nazionale del personale sanitario.

 

Essere ostetrica oggi – ha affermato la Presidente Vaccari in un comunicato stampa – significa assumersi la responsabilità di accompagnare la donna in tutte le fasi della vita riproduttiva e non solo. Dalla promozione della salute alla prevenzione, dalla gravidanza al puerperio, fino al sostegno nelle diverse stagioni della vita femminile, il nostro intervento è fondato su competenze cliniche solide e su una presa in carico globale”.

In questa giornata – prosegue Vaccari – vogliamo ricordare che la nostra non è solo una professione sanitaria, ma anche un presidio di diritti. Garantire un’assistenza appropriata, rispettosa e basata sulle evidenze significa tutelare la salute delle donne e dei neonati, ma anche la loro dignità e autodeterminazione”.

La sfida dei prossimi anni è rafforzare la presenza delle ostetriche nei servizi territoriali, investendo su modelli organizzativi che valorizzino l’autonomia professionale e la continuità assistenziale. Dove c’è un’ostetrica, c’è un punto di ascolto competente e una presa in carico attenta alla dimensione clinica e relazionale”.

Ogni giorno – conclude Silvia Vaccari – le ostetriche mettono a disposizione sapere, responsabilità e cura. È un lavoro spesso silenzioso, ma essenziale, che merita riconoscimento e sostegno istituzionale”.

 

Una rivendicazione di competenza e ruolo sul quale stanno puntando moltissimo la Presidente Vaccari e tutte le colleghe e a ragione. Le ostetriche sono infatti professioniste di altissima valenza le cui prestazioni spaziano certamente al centro della genitorialità. Un ambito che rivolge le sue prestazioni alla donna, al nascituro, al bambino, al padre, nella famiglia e oltre questa. Ma non si esaurisce solo in quest’ambito come orgogliosamente rivendicato dalla Presidente che ricorda come la professione sia impegnata nella prevenzione e si estende alla salute sessuale, riproduttiva e all’educazione sanitaria.

 

Competenze oggi imprescindibili che ci auguriamo trovino ancora maggiore applicazione nello sviluppo della medicina di prossimità delle case della salute