Prestazioni aggiuntive, il NurSind Teramo chiede l’applicazione del CCNL
Il sindacato richiama l’attenzione sull’articolo 32 del CCNL nei servizi di emergenza territoriale
"Nel lavoro quotidiano dei servizi di emergenza-urgenza, la chiarezza delle regole è un elemento essenziale. Il contratto nazionale rappresenta un riferimento fondamentale per garantire equilibrio tra organizzazione dei servizi e tutela dei professionisti sanitari. In questo quadro si inserisce l’iniziativa del NurSind, che a Teramo richiama l’attenzione sull’applicazione dell’articolo 32 del CCNL Sanità, con l’obiettivo di favorire uniformità nelle applicazioni contrattuali".
Terano, 25/02/2026. Nel sistema dell’emergenza-urgenza non esistono scorciatoie, né zone grigie. Ogni ora lavorata in più, ogni turno coperto per garantire un servizio essenziale, deve essere riconosciuto e valorizzato secondo quanto stabilito dal CCNL Comparto Sanità 2022–2024. È questo il messaggio netto che arriva dalla Segreteria Provinciale NurSind di Teramo, che ha formalmente chiesto alla ASL un intervento immediato sull’applicazione dell’articolo 32, dedicato alle prestazioni aggiuntive.
Il sindacato delle professioni infermieristiche e sanitarie richiama l’Azienda alle proprie responsabilità, sottolineando come le prestazioni aggiuntive non possano essere gestite in modo parziale o discrezionale, soprattutto in un settore strategico come il 118 e l’emergenza territoriale, dove la tenuta dei servizi passa anche dalla disponibilità del personale.
«Il CCNL è chiaro: a partire da novembre 2025 la tariffa oraria per le prestazioni aggiuntive è fissata in 50 euro l’ora. Non si tratta di una facoltà, ma di un obbligo contrattuale che l’Azienda deve recepire formalmente e applicare a tutto il personale avente diritto», sottolinea il NurSind Teramo, chiedendo l’aggiornamento immediato di regolamenti e atti interni ancora fermi a tariffe superate.
Ma la questione non è solo economica. Al centro della presa di posizione del NurSind c’è anche il principio di equità. Il contratto nazionale stabilisce che tutte le professioni sanitarie possono accedere alle prestazioni aggiuntive, senza esclusioni arbitrarie o interpretazioni restrittive che rischiano di creare disparità tra lavoratori che operano fianco a fianco negli stessi contesti assistenziali.
«È necessario confermare e formalizzare l’accesso alle POA per tutte le professioni sanitarie, adeguando eventuali disposizioni interne che ne limitino l’applicazione», evidenzia ancora il sindacato, rimarcando come il rispetto del CCNL sia anche una questione di corrette relazioni sindacali.
Un altro nodo cruciale riguarda la trasparenza delle risorse. L’articolo 32 prevede che l’Azienda individui e comunichi chiaramente i fondi disponibili per finanziare le prestazioni aggiuntive. Un passaggio che, secondo il NurSind, non può avvenire senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, chiamate a condividere criteri e programmazione.
«Chiediamo la comunicazione formale delle risorse stanziate, delle modalità di utilizzo e dei criteri di ripartizione, perché solo così si può garantire una gestione equa e verificabile», ribadisce il NurSind Teramo.
Particolarmente significativa è infine l’attenzione rivolta al personale OSS. Il contratto, in coerenza con le disposizioni regionali, apre alla possibilità di estendere le prestazioni aggiuntive anche a questa figura fondamentale dell’assistenza, soprattutto in presenza di esigenze organizzative complesse.
«Gli OSS sono parte integrante dei servizi di emergenza e vanno messi nelle condizioni di contribuire, con regole chiare e riconoscimenti adeguati. L’estensione delle POA anche a questo personale è una scelta di buon senso oltre che contrattualmente prevista», sottolinea il sindacato.
Alla luce di queste criticità, il NurSind di Teramo ha chiesto un incontro urgente alla Direzione aziendale per definire tempi e modalità di applicazione integrale dell’articolo 32. Un passaggio ritenuto indispensabile per trasformare le norme contrattuali in diritti effettivi, tutelando i lavoratori e rafforzando l’organizzazione dei servizi di emergenza.
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