Infermieri, il NurSind chiede la proroga della graduatoria Asl Roma 2: in gioco 4.000 assunzioni
Il segretario regionale Stefano Barone lancia l’allarme: lasciar scadere la graduatoria sarebbe uno spreco imperdonabile mentre la sanità soffre la carenza di infermieri..
Roma 04/03/2026
Nel pieno di una crisi strutturale di personale sanitario, ogni graduatoria rappresenta una possibilità concreta per rafforzare il Servizio sanitario pubblico. Non si tratta semplicemente di un elenco di candidati idonei, ma di professionisti già selezionati, pronti a entrare nei reparti e nei servizi territoriali, in un momento storico in cui la sanità italiana fatica sempre più a trovare infermieri disponibili.
È proprio da questa consapevolezza che nasce la presa di posizione del NurSind Regione Lazio, che ha chiesto formalmente alle istituzioni regionali di prorogare la graduatoria del concorso infermieri della Asl Roma 2, in scadenza a luglio 2026.
Una graduatoria che rappresenta un bacino professionale di grande valore: circa 4.000 infermieri ancora disponibili all’assunzione, pronti a entrare nel Servizio sanitario regionale e a rafforzare strutture ospedaliere e servizi territoriali.
Per il NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche, si tratta di una questione che non può essere sottovalutata. In un momento storico segnato da carenza cronica di personale, pensionamenti in crescita e difficoltà nel reclutamento, lasciare scadere una graduatoria di questa portata significherebbe rinunciare a una risorsa strategica per la sanità del Lazio.
A intervenire con decisione è il segretario regionale del NurSind Lazio, Stefano Barone, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di una scelta rapida e responsabile.
“La graduatoria del concorso infermieri della Asl Roma 2 rappresenta un patrimonio professionale che la sanità del Lazio non può permettersi di disperdere. Parliamo di circa 4.000 professionisti già selezionati attraverso concorso pubblico e pronti a entrare in servizio.”
Secondo Barone, il rischio concreto è che una procedura concorsuale importante, costruita con risorse pubbliche e con grandi aspettative da parte dei candidati, possa esaurire la propria efficacia proprio mentre il sistema sanitario ha sempre più bisogno di personale.
“Lasciare scadere questa graduatoria sarebbe un errore difficilmente comprensibile, soprattutto in una fase in cui le aziende sanitarie continuano a registrare carenze di organico e difficoltà nel coprire i turni assistenziali.”
Il tema, sottolinea il sindacato, non riguarda soltanto la gestione amministrativa di una graduatoria, ma la tenuta complessiva del sistema sanitario regionale. Nei prossimi anni, infatti, il Servizio sanitario nazionale dovrà affrontare un’ondata significativa di pensionamenti, mentre la domanda di assistenza continua a crescere.
A questo scenario si aggiunge la riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal PNRR, con la nascita delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, strutture nelle quali la presenza infermieristica sarà centrale per garantire presa in carico, continuità assistenziale e prossimità ai cittadini.
Per il NurSind Lazio, dunque, prorogare la graduatoria non è soltanto una scelta utile, ma una decisione di buon senso e di responsabilità istituzionale.
“Chiediamo alla Regione Lazio di valutare con attenzione la proroga della graduatoria. In un sistema sanitario che fatica a trovare infermieri, lasciare inutilizzata una graduatoria con migliaia di professionisti disponibili sarebbe uno spreco che i cittadini non meritano.”
Il messaggio lanciato dal sindacato è chiaro: le risorse professionali ci sono e sono già state selezionate. Ora serve una decisione politica e amministrativa che consenta di utilizzarle fino in fondo.
“Senza infermieri non c’è sanità.”
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