Ostetriche e LEA: FNOPO in Commissione Sanità difende il ruolo delle 22.000 professioniste italiane
La presidente della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO) è stata audita dalla Commissione Sanità nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), portando la voce delle 22.000 ostetriche italiane su un tema cruciale per la salute delle donne e delle famiglie.
I punti chiave dell'intervento
La rete consultoriale è sotto soglia. La normativa prevede un consultorio ogni 20.000 abitanti, ma nella realtà il rapporto supera spesso una struttura ogni 30.000–35.000 abitanti. I dati ISS registrano 1.835 consultori attivi, con una media di uno ogni 32.000 abitanti: una carenza strutturale che compromette la prevenzione e l'equità di accesso alle cure.
L'accesso prenatale è troppo tardivo. Circa l'11% delle donne effettua la prima visita ostetrica oltre la dodicesima settimana, superando la soglia raccomandata. Per le donne straniere la percentuale sale fino al 18%, a causa di barriere linguistiche e socioculturali. Un campanello d'allarme che chiama direttamente in causa l'organizzazione dei servizi territoriali.
L'assistenza post partum domiciliare è insufficiente. Attivata in meno del 40% dei percorsi nascita, con marcate differenze regionali, è proprio questa continuità assistenziale a fare la differenza: riduce gli accessi impropri al pronto soccorso, migliora i tassi di allattamento al seno e favorisce l'intercettazione precoce del disagio psicosociale.
Il taglio cesareo resta un'emergenza disomogenea. Permangono picchi molto elevati in alcune Regioni, segnale di una governance ancora frammentata dei percorsi nascita.
Le proposte della FNOPO
La Federazione ha chiesto al legislatore azioni concrete:
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Aggiornare gli standard nazionali per la rete consultoriale
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Monitorare sistematicamente i LEA nell'area materno-infantile
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Potenziare la continuità assistenziale ospedale-territorio
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Rafforzare l'assistenza ostetrica territoriale e domiciliare
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Ridurre i tempi di attesa per le prestazioni dedicate alla salute di donne e bambini.
L'ostetrica è la professione sanitaria di riferimento per la fisiologia della gravidanza, la salute riproduttiva e la continuità del percorso nascita. Investire in questi servizi, come previsto dal DM 77/2022 e dalla Missione 6 del PNRR, non è solo una questione di equità sanitaria: è un investimento nel futuro del Paese.
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