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Salerno, infermieri e OSS negli uffici mentre i reparti restano scoperti. La denuncia del NurSind

Giuseppe Provinzanodi
Giuseppe Provinzano
Pubblicato il: 09/03/2026

CampaniaNurSind dal territorio

Il NurSind punta il dito contro l’impiego improprio di centinaia di professionisti sanitari sottratti all’assistenza diretta ai pazienti. Esposto a Procura, Corte dei Conti e Nas.

"Di fronte alla cronica carenza di personale sanitario nei reparti, ogni scelta organizzativa pesa come un macigno sulla qualità dell’assistenza. Quando poi emergono situazioni in cui professionisti formati per curare i pazienti vengono destinati stabilmente ad attività amministrative, il problema assume contorni ancora più delicati. È su questo terreno che si inserisce la nuova denuncia del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che accende i riflettori su una situazione che rischia di aggravare ulteriormente la già fragile tenuta dei servizi sanitari".


L’esposto del NurSind: “Personale sanitario sottratto all’assistenza”

Salerno, 09/03/2026. In una fase in cui negli ospedali e nei servizi territoriali si continua a parlare di organici insufficienti e turni sempre più pesanti, il NurSind solleva un caso destinato a far discutere.

La segreteria territoriale del sindacato ha infatti presentato una segnalazione formale alla Procura della Repubblica, alla Procura regionale della Corte dei Conti, al comando provinciale dei Nas e all’Ordine delle professioni infermieristiche.

Al centro dell’esposto vi sarebbe l’impiego di un numero rilevante di professionisti sanitari in attività amministrative o comunque lontane dalla cura diretta dei pazienti. Secondo quanto ricostruito dal sindacato, centinaia di operatori risulterebbero assegnati a uffici, direzioni o servizi burocratici, una situazione che contrasterebbe con le continue segnalazioni di carenza di personale nei reparti.

In particolare, il NurSind parla di 187 infermieri e 213 operatori socio-sanitari impiegati in funzioni non assistenziali distribuite in diverse strutture dell’azienda sanitaria.

Una contraddizione che pesa sulla sanità

Per il sindacato delle professioni infermieristiche si tratterebbe di una contraddizione organizzativa evidente: da una parte la sanità territoriale continua a denunciare la difficoltà di garantire adeguati livelli assistenziali per mancanza di personale, dall’altra centinaia di professionisti sanitari verrebbero impiegati stabilmente in attività amministrative.

Secondo il NurSind, nel tempo il fenomeno non si sarebbe ridotto ma, al contrario, avrebbe registrato un incremento, sottraendo progressivamente risorse umane alla filiera assistenziale.

“Non possiamo accettare che mentre nei reparti si lavora in condizioni di forte carenza di personale, centinaia di professionisti sanitari siano utilizzati negli uffici o in attività che nulla hanno a che vedere con l’assistenza ai pazienti.”

La denuncia porta la firma del segretario territoriale Biagio Tomasco, che sottolinea come questa situazione finisca inevitabilmente per generare squilibri organizzativi e tensioni tra il personale.

“Chi lavora ogni giorno in corsia affronta turni gravosi, responsabilità assistenziali e carichi di lavoro sempre più elevati. È moralmente ed economicamente inaccettabile che chi svolge attività non clinica percepisca lo stesso trattamento di chi garantisce l’assistenza diretta ai pazienti.”

Il paradosso delle nuove assunzioni

Il sindacato evidenzia anche un ulteriore elemento che renderebbe la situazione ancora più paradossale. Proprio mentre l’azienda sanitaria procede con nuove assunzioni di operatori socio-sanitari per sopperire alle carenze nei servizi, oltre duecento OSS risulterebbero già impiegati in attività non assistenziali.

Per il NurSind, prima di ricorrere a nuovi ingressi sarebbe necessario rivedere l’organizzazione interna e riportare nelle corsie il personale già presente in organico.

“Se davvero manca personale nei reparti, la soluzione più immediata è riportare alle loro funzioni gli operatori che oggi sono utilizzati altrove. Non è comprensibile parlare di emergenza e nello stesso tempo lasciare tante unità fuori dalla filiera assistenziale.”

La richiesta di trasparenza

Il NurSind chiede ora all’azienda sanitaria di fare piena chiarezza sui criteri con cui infermieri e operatori socio-sanitari sarebbero stati assegnati a uffici e direzioni.

Il sindacato sollecita in particolare trasparenza sulle procedure utilizzate, domandando se tali assegnazioni siano state effettuate attraverso percorsi formali, selezioni interne o specifiche valutazioni organizzative.

“Vogliamo sapere con quali criteri sono stati scelti gli infermieri destinati agli uffici e alle direzioni. Serve chiarezza, ma soprattutto serve restituire personale ai reparti. Il vero datore di lavoro della sanità è il paziente e oggi rischia di non ricevere l’assistenza che merita.”

Il coinvolgimento di magistratura e organi di controllo

Proprio per fare luce sulla vicenda, il NurSind Salerno ha ritenuto necessario coinvolgere magistratura, forze dell’ordine e Ordine professionale, chiedendo di valutare le eventuali ricadute organizzative ed economiche di questa gestione del personale sanitario.

L’obiettivo dichiarato dal sindacato è quello di avviare una riflessione complessiva sull’organizzazione delle risorse umane nella sanità pubblica e ricondurre il personale sanitario al cuore della missione del sistema: l’assistenza ai cittadini.